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Oglio-Po, Pasotto:
“Non mi fido,
manovre elettorali”

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“Non mi fido assolutamente delle ultime manovre elettorali sull’Oglio-Po”: parola di Pierluigi Pasotto, assessore ai Servizi Sociali del comune di Casalmaggiore e candidato al Senato nella lista di Rivoluzione Civile.

Pasotto prende posizione in merito al dibattito, tutto politico, venutosi a creare dopo l’ennesimo colpo di scena nella vicenda legata al Piano Organizzativo dell’ospedale Oglio-Po di Vicomoscano: la richiesta di una deroga che aprirebbe spiragli di salvezza per il primariato di Pediatria e il laboratorio analisi del nosocomio casalese.

“Invito anche i cittadini a non fidarsi delle promesse”: precisa Pasotto. “Mi chiedo come sia possibile congelare prima e licenziare poi il Piano di Organizzazione Aziendale, salvo surgelarlo nuovamente ed ora sventolarne una rimodulazione. Mi chiedo perché debba essere l’assessore regionale alla Sanità a recepire le istanze del territorio e sollecitare la direzione dell’azienda per rivedere il Poa”.

“Invito gli operatori dell’ospedale a non adagiarsi e gli elettori a valutare l’operato complessivo di regione Lombardia: se si fa un’analisi sul lungo periodo si capisce come la conduzione Pdl-Lega abbia investito solo in determinati territori, dimenticandosi di altri”.

“Oltre ad un ricambio politico – chiosa Pasotto – noi proporremo un ricambio dirigenziale. Vigileremo sempre, a prescindere da chi sarà il prossimo governatore della Lombardia. Non ci siamo mai presi i meriti che altri reclamano ma vorrei ricordare che siamo sempre stati in prima linea con tutti a difesa del nostro presidio. E in merito all’Oglio-Po, tutti gli attori in campo sono e saranno importanti”.

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