Cronaca

Multe e scarso buon
senso in piazza Turati
“E i vigili non danno l’esempio”

Una denuncia forte, che ricalca l’esasperazione della zona dietro al palazzo comunale di Casalmaggiore, ossia in piazza Turati, nota per i casalaschi anche come piazza vecchia. A esporla al nostro giornale è D. G., 27 anni, residente da pochi anni a Casalmaggiore, che proprio in piazza Turati lavora. E’ un problema che si sta trascinando da diversi mesi, a suo dire, e che riguarda la difficoltà nel parcheggiare in zona.

Nel caso specifico, comunque, l’episodio capitato alla 27enne prende di mira anche la gestione delle multe da parte della Polizia Locale di Casalmaggiore che, come noto, hanno sede proprio a pochi metri da piazza vecchia. “Ieri mattina” spiega “ho dovuto litigare pesantemente: so che piazza Turati è zona pedonale e dunque le auto non possono transitare, ma è anche vero che per esercenti e residenti della piazzetta è consentito il carico scarico. Io ieri stavo scaricando un po’ di materiale davanti all’ufficio e mi sono beccata una multa di 41 euro più 80 (divieto di sosta più transito in isola pedonale, ndr) che non aveva ragione di esistere. A quel punto ho chiesto che mi venisse subito rimossa, perché era una palese ingiustizia e mi hanno rimandata al Giudice di Pace di Casalmaggiore: di sicuro farò ricorso, ma mi toccherà perdere tempo e forse anche soldi”.

D. G., poi, ricorda un episodio che, a suo avviso, è discriminante. “Caso ha voluto che a farmi la multa sia stato lo stesso vigile che, poche settimane fa, parcheggiando con la sua vettura privata, dunque mentre non era in servizio, ha “chiuso” la mia macchina. Il tutto è accaduto di fianco al bar “Tango”, in una zona dove, come gli stessi vigili mi hanno detto, si può tranquillamente parcheggiare. Io sono uscita dall’ufficio, dovevo andare a prendere la bambina all’asilo, ho perso anche qualche appuntamento di lavoro: tutto perché quell’auto, assieme ad altre, bloccava la mia. Ovviamente sono andata dai vigili, chiedendo che fosse rimossa: all’inizio hanno detto che avrebbero chiamato il carro attrezzi, sanzionando il misfatto. Poi, però, quando si sono accorti che l’auto era del loro collega, in quel momento fuori servizio, non è successo nulla. Non credo sia stato dato un buon esempio, anche se è vero che il vigile si è poi scusato con me. Poi, ieri, questa bella novità: certo non chiedo una forma di compensazione, piuttosto sarebbe bello se emergesse un po’ di buon senso”.

Tornando al problema generale, i parcheggi in quella zona non si trovano. “E ci sono più strisce blu che bianche” precisa D. G., appellandosi a un criterio di proporzionalità della distribuzione dei parcheggi non rispettato. I lavori in via Mentana, di fianco alla vecchia scuola elementare Marconi, hanno infatti portato non pochi disagi: e per chi è costretto ad andare al lavoro in macchina (D. G., come detto, dopo il lavoro “recupera” la figlia dall’asilo e dunque non può recarsi in piazza vecchia a piedi o in bici) trovare parcheggio è spesso un terno al lotto. “Per questo” chiude la ragazza “mi sto muovendo con gli esercenti per una petizione e una raccolta firme affinché la situazione si sblocchi. Per noi in particolare, e per i residenti, ovviamente, della zona”.

Giovanni Gardani

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