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Viadana, amministrazione
paralizzata. Penazzi:
“Tattica grottesca”

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Chi si illudeva che dopo la tempesta potesse tornare il sereno a Viadana si dovrà ricredere. Più che un temporale è un autentico “tsunami” quello che stà spazzando il Palazzo Comunale mandando all’aria tutte le promesse e le speranze di ristabilire gli accordi e le alleanze.

Venerdi per ben due volte il numero legale per la convocazione del Consiglio comunale è mancato annullando quindi l’assemblea. E’ il sindaco Giorgio Penazzi ancora una volta a spiegare quanto successo ieri.

“Siamo di fronte ad un atteggiamento di totale irresponsabilità”: spiega il primo cittadino.“Una tattica grottesca e fanciullesca che dimostra la mancanza di una visione strategica della programmazione amministrativa, vivendo solo di personali e infantili ripicche”.

Sei su sette consiglieri del Pd non si sono presentati in aula venerdi pomeriggio, così come assente era pure il capogruppo dell’Udc.

“L’orario delle 17 anziché le 19 per la convocazione pomeridiana era stato scelto per consentire di arrivare ad affrontare tutto il lungo ordine del giorno. Anche perché era stato perso tempo in due precedenti occasioni con mozioni di sfiducia/fiducia bloccando di fatto i lavori del Consiglio. Non sono giustificabili gli impegni di lavoro perché tutti i consiglieri godono della giustificazioni necessarie per assentarsi”.

“Gravissimo – continua il sindaco – il comportamento del presidente del Consiglio Comunale Gabriele Oselini che pur sapendo che la figlia quel giorno si doeveva laureare non l’ha comunicato. E’ mancato il senso di responsabilità, il senso delle Istituzioni e quello di appartenenza. Queste persone – conclude Penazzi – pensano di tenere in scacco l’Amministrazione senza rendersi conto che fanno solo del male alla popolazione ostacolando e impedendo il proseguimento di un’attività amministrativa paralizzata”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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