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Palazzine Aler tra
degrado, rifiuti
e bivacchi illegali

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Una situazione indecente per le residenze Aler di Casalmaggiore. E la situazione non cambia sia che si parli della palazzina in stile Liberty di via Martelli, vicinissima al centro cittadino, sia che si prenda in esame il problema legato ai condomini di via Cairoli.

Tra rifiuti, degrado, incuria e persino bivacchi illegali emerge lo stato davvero catastrofico delle strutture, che peraltro portano il comune a sborsare soldi extra per le pulizie, creando non poco malumore tra i cittadini. L’ultimo caso, segnalato proprio dal nostro quotidiano on line due giorni fa, prende in esame un trasloco molto “alla buona” (e di certo incivile) da parte di un residente delle palazzine Aler di via Cairoli, che ha lasciato tutto per strada all’aria aperta dopo avere svuotato la sua vecchia abitazione (facente parte della struttura Aler): mobili, tv, paia di scarpe, rifiuti vari. Senza un minimo di contegno. Oggi quella sporcizia è stata ripulita e sistemata in discarica o nei cassonetti ma questa operazione, realizzata da Casalasca Servizi, ovviamente non è stata effettuata gratuitamente ma a spese del comune. Dunque, dei cittadini.

Per una situazione che momentaneamente si risolve (già, ma il problema quasi certamente si ripresenterà a breve), ne esiste un’altra che va avanti da anni: la palazzina Liberty di via Martelli, sempre dell’Aler, versa in uno stato di assoluto degrado. E dire che il comune ha da poco effettuato le operazioni di sfalcio. Ancora oggi si osservano erba alta, oltre a muri che perdono l’intonaco. Fosse solo un problema estetico, tuttavia, il discorso sarebbe anche digeribile. Il problema è che nelle stesse palazzine, di proprietà della Provincia, una delle porte di ingresso è costantemente aperta da giorni, una finestra ha la tapparella sfondata e, all’interno, si osservano anche bottiglie di birra o vino vuote. Non solo: è saltato anche un lucchetto, che serviva probabilmente per tenere chiuso il cancello secondario. Vero è che il cancello principale resta sigillato, rendendo impossibile il passaggio, ma è altrettanto vero che il muretto laterale che confina con gli appartamenti sorti dove si trovava qualche anno fa il cinema Astoria è alto poco più di un metro, dunque è facilmente scavalcabile da qualche disperato che cerca un posto dove passare la notte.

Il problema è proprio questo e questa è anche l’ipotesi più accreditata: qualcuno dorme davvero nelle palazzine Aler di via Martelli? Un dubbio al momento irrisolto, anche se quella porta di ingresso perennemente aperta è qualcosa in più di un semplice sospetto.

A tal proposito Carlo Gardani, coordinatore delle Guardie Ecologiche Volontarie, lancia l’allarme: “La situazione di via Martelli va assolutamente monitorata dall’ente competente, ossia dall’Aler provinciale. Non si può lasciare una palazzina, peraltro esteticamente molto bella, un piccolo pezzo di storia cittadina, allo sfacelo più totale. Per quanto concerne invece la situazione dei rifiuti in via Cairoli, sempre nelle residenze Aler, dopo un monitoraggio compiuto assieme all’Ufficio Ambiente del comune di Casalmaggiore, siamo risaliti all’autore del trasloco e dunque del misfatto. Sappiamo quindi chi sanzionare e, per quello che è in nostro potere, abbiamo già compilato il verbale per la multa, consegnandola al comune. Ora sta agli uffici competenti muoversi di conseguenza. Ripeto, il nome è noto e il verbale è pronto, non ci sono scusanti”.

Chi sbaglia paga, dunque. Dovrebbe essere la regola, ma potrebbe in questo caso bastare una felice eccezione.

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