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Viadana, il Pd riaccende
la polemica: attacchi
a dimissionari e Penazzi

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Si riaccende la lotta intestina al Pd viadanese e in seno alla maggioranza che governa il comune di Viadana. “Il nostro coordinamento – spiega un comunicato firmato dal capogruppo consiliare del Pd Paolo Zanazzi e dal portavoce del coordinamento del Pd viadanese, Dino Bellini – è rappresentato dai membri del direttivo del partito che non si sono dimessi e che non hanno condiviso il percorso unilaterale intrapreso dai componenti dimissionari, fra cui l’ex segretario Fabrizio Nizzoli, che ha portato alla convocazione di un’assemblea degli iscritti ed ad un congresso al quale, vogliamo ricordare, non ha partecipato nessun dirigente della federazione del partito di Mantova”.

“Un congresso – prosegue il comunicato – dal nostro punto di vista illegittimo il cui unico obiettivo è stato quello di escludere i consiglieri comunali del Pd probabilmente “scomodi” per la loro iniziativa politico-amministrativa finalizzata solo ed unicamente a dare visibilità politica, amministrativa ed ideale allo stesso Pd. In maniera trasparente, democratica e condivisa a differenza di chi invece vorrebbe consiglieri comunali “ubbidienti” e  rispondenti a logiche di potere politico-amministrativo promosse da chi non riveste ruoli istituzionali”.

L’obiettivo di Zanazzi e Bellini si sposta quindi verso il primo cittadino viadanese, Giorgio Penazzi: “Enormi responsabilità di questa situazione sono attribuibili al sindaco che nonostante in questi mesi sia stato sollecitato al recupero di un rapporto costruttivo con il gruppo consiliare Pd ha sempre disatteso questo percorso, non riconoscendo la rappresentatività istituzionale dei consiglieri Pd e addirittura respingendo proposte amministrative formulate dallo stesso gruppo”.

“Ancor più grave il fatto che Penazzi abbia poi avallato determinate operazioni di “killeraggio politico” come quelle attuate nei confronti dell’assessore Sartori e del presidente Stu Perteghella adducendo motivazioni pretestuose e di fatto rendendosi complice di iniziative promosse dagli esponenti dimissionari del partito. Come non ricordare l’auspicio espresso dal sindaco sulla stampa di un nuovo congresso del Pd e la nomina di un nuovo direttivo in sostituzione di quello in carica nel quale (citiamo testualmente le parole di Penazzi) “il gruppo consiliare Pd è ancora largamente rappresentato”. Al sindaco ho ricordato – precisa Zanazzi – che indipendentemente da congressi di parte, da direttivi o da segretari dimissionari o reincaricati, i consiglieri comunali del Pd continueranno la loro iniziativa respingendo qualsiasi tentativo di “zittirli”. Ricordi il sindaco che gli eletti in consiglio comunale non possono essere “sfiduciati”, non vorrei però, citando il passo della Bibbia “muoia Sansone e tutti i Filistei” che qualcuno per farla “pagare” ai consiglieri “scomodi” del Pd pensasse anche alla morte politico-amministrativa dello stesso Penazzi”.

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