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Energia da rifiuti:
per i 5 Stelle “proposta
grave e miope”

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La proposta fatta venerdì scorso al consigliere regionale Carlo Malvezzi dal sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla sulla possibilità di sfruttare la frazione organica dei rifiuti per produrre energia (soluzione che abbatterebbe gli elevati costi di compostaggio), è ritenuta dal Movimento 5 Stelle casalese “grave e miope in quanto oltre ad essere legata a principi ormai vetusti del trattamento dei rifiuti (incenerimento), è in netta contrapposizione con quanto si sta decidendo a livello europeo che a differenza del sindaco guarda avanti e per il 2020 prevede il divieto di incenerimento di tutti materiali riciclabili e/o compostabili”.

“Ricordiamo – prosegue il comunicato dei 5 Stelle di Casalmaggiore – che il sindaco è il primo responsabile della salute dei suoi cittadini ed in quest’ottica auspicheremmo seguisse maggiormente la Strategia “Zero waste – Rifiuti zero”  (che prevede il compostaggio della frazione organica) magari impegnandosi anche nel diffondere la pratica del compostaggio domestico. Inoltre la soluzione dell’incenerimento dei rifiuti o delle cosiddette biomasse, oltre ad incrementare l’inquinamento atmosferico ha come ulteriore effetto negativo la produzione di ceneri il cui smaltimento (come rifiuto speciale) ha un costo non irrilevante. Tralasciamo poi la speculazione che si nasconde dietro il così rapido sviluppo soprattutto in Lombardia di centrali a biomassa o biogas”.

“Il concetto da evidenziare – puntualizzano dal M5S – è che la frazione organica debitamente trattata è lasciata fermentare e movimentata per ottenere humus da utilizzare come concime; in alcuni casi il processo di fermentazione può essere utilizzare per alimentare microcentrali. Una sorta di biogas e non biomassa”.

“In ultimo – chiosa la nota del Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore – vorremmo ricordare al sindaco alcuni benefici del compostaggio in tema di agricoltura: si produce compost che migliora le caratteristiche fisico-chimiche del suolo e l’attività biologica dei microrganismi e delle radici delle piante, favorendo una più facile lavorazione dello stesso, riducendone anche le operazioni meccaniche di preparazione; la sostanza organica apportata al suolo con il compost rappresenta un deposito di CO2; si riduce l’utilizzo di fertilizzanti di sintesi (grazie all’accumulo nel suolo di elementi nutritivi in forma organica a lento rilascio); si diminuisce l’impiego di pesticidi (grazie al potere fitorepressivo); aumenta la capacità di ritenzione idrica dei suoli”.

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