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Sisma nell’Oglio Po
Evacuata la Casa
al mare di Cinquale

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Poco dopo le ore 12.30 di venerdì (le 12.34, per la precisione) una scossa di terremoto di tipo ondulatorio è stata avvertita nitidamente in tutto il comprensorio Oglio Po. Alla nostra redazione stanno arrivando conferme sia da Casalmaggiore che da Viadana, i due comuni più importanti del comprensorio.

Stando alle prime notizie riportate dai sismografi nazionali, l’epicentro del sisma non era ben chiaro: si parlava di Reggio Emilia ma anche di Milano e, in seconda battuta, della Toscana. Le prime comunicazioni ufficiali hanno chiarito però che l’epicentro sarebbe tra La Spezia e Massa Carrara. In particolare l’epicentro è stato individuato a Fivizzano, comune in provincia di Lucca, a 5 km di profondità. Da valutare anche la potenza della scossa: resta la suggestione forte dopo le scosse che poco più di un anno fa hanno devastato l’Emilia Romagna, lambendo anche il nostro comprensorio Oglio Po.

Si parla di una scossa di valore 5,2 della scala Richter: a Reggio Emilia edifici evacuati, gente in strada anche a Massa Carrara e in Piemonte. A Casalmaggiore e Viadana non si segnalano per il momento danni a persone o cose.

Paura alla Casalmare del comune di Casalmaggiore, a Cinquale di Montignoso, a 60 chilometri circa da Fivizzano, ossia dall’epicentro: in questo momento è attivo il turno per famiglie (domenica parte quello per i bambini) e gli ospiti casalaschi della Casalmare sono stati evacuati. Tutti in cortile fino al cessato allarme, che è sopraggiunto poco dopo le ore 13. Per fortuna solo tanta paura, stavolta.

A Casalmaggiore non sono stati segnalati danni agli edifici e alla Polizia locale non sono arrivate chiamate d’emergenza. I vigili hanno solo monitorato la situazione degli asili evacuati, non ravvisando problemi.

Particolare quanto accaduto a Viadana, dove alle 12,34 era in corso la riunione di Giunta: l’amministrazione comunale, Penazzi in primis, si è precipitata fuori dal municipio.

Capitolo chiese: don Alberto Franzini e don Floriano Soldi, dopo i primi sopralluoghi, non hanno ravvisato danni agli edifici religiosi.

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