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Col Consorzio Casalasco
il pomodoro al licopene
sbarca in Abruzzo

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Come noto, il licopene è una sostanza benefica per l’organismo umano ed è presente nei pomodori, e la ricerca Pomì ha consentito di produrre una nuova linea, L+. Questa passata è ancor più ricca di licopene, noto anche come sostanza anti-age, antirughe insomma.

La produzione sino ad oggi è concentrata nelle aree di produzione dei soci del Consorzio del Pomodoro di Rivarolo del Re, vale a dire in alcune aree di Lombardia ed Emilia. Sembra che, proprio su iniziativa del Consorzio, presto la produzione potrà essere garantita anche in altre zone. Almeno questo è l’annuncio che arriva dall’Abruzzo.

La notizia proviene infatti dall’associazione abruzzese Il Cenacolo, che ha annunciato l’imminente partenza della produzione di pomodori con licopene nella zona di San Salvo, nota come “città della pesca”. I giornali locali l’hanno riportata con una certa enfasi, annunciando l’imminente arrivo in Abruzzo del “superpomodoro antirughe” sinora monopolio esclusivo di Cremona. La nota diffusa dal Cenacolo riporta: “Fra pochi giorni inizierà la produzione. A promuovere la coltivazione dell’ortaggio dalle grandi virtù dermatologiche, figlio di una lunga e accurata selezione naturale, è stata l’assemblea della Coldiretti, organizzazione agricola nazionale in collaborazione con il Consorzio Casalasco di Casalmaggiore, in provincia di Cremona”.

Dopo questo banale errore geografico (Rivarolo del Re fu frazione di Casalmaggiore parecchi decenni fa), la presentazione del pomodoro che si accinge a sbarcare nel centro Italia: un frutto di circa 70 grammi dalla forma più squadrata rispetto alla norma. “Non è solo un alimento che ferma l’invecchiamento cutaneo – prosegue la nota -, l’ortaggio è un coadiuvante della nostra salute perché ha un contenuto maggiore di licopene, più del 50% degli altri pomodori, e di betacarotene, elemento di cui è riconosciuto l’effetto antiaging e antiossidante. Gli studiosi hanno scoperto che il licopene aiuta a prevenire anche diversi tumori e aiuta nella risoluzione dei problemi cardiovascolari”.

Alla base della notizia, la volontà della Coldiretti di diffondere a livello nazionale la produzione di questo ortaggio così virtuoso. Per il momento saranno i singoli produttori di San Salvo a decidere se e quanto pomodoro al licopene produrre. L’area di San Salvo è particolarmente vocata alla produzione agricola: la frutta prodotta dalla Cooperativa Euro ortofrutticola della valle del Trigno, la stessa che dovrebbe seguire la nuova produzione, si è ritagliata uno spazio importante a livello europeo (esporta in Europa il 50% della produzione) basandosi su una lavorazione biologica garantita dai soci aderenti che rispettano tecniche colturali che salvaguardano con grande attenzione ambiente e salute. Il gemellaggio col CCDP ci sta tutto.

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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