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La Lega sulle morosità:
“L’amministrazione
paga il suo lassismo”

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Sul caso della morosità di oltre 100mila euro da parte di diversi nuclei famigliari che non hanno pagato l’affitto al comune, interviene il capogruppo della Lega Nord, in qualità di consigliere comunale, Filippo Bongiovanni. Il suo comunicato è a nome di tutto il gruppo consiliare. “La situazione delle morosità e quindi delle mancanze dalle casse comunali di più di 100mila euro” spiega Bongiovani “ci sembra un dato davvero allarmante. Nei mesi passati l’Amministrazione Silla ha spesso informato la popolazione, tramite interventi sui media locali, che tutto era sotto controllo e che si stava usando anche il pugno duro con chi avesse morosità o se ne stava approfittando proponendo le rateizzazioni del caso. La realtà numerica che la stessa amministrazione è stata costretta a mostrare nella delibera di Giunta è assai diversa. L’ammanco è ragguardevole e se non si interviene subito è destinato ad aumentare esponenzialmente”.

“Le posizioni in effetti” prosegue la Lega Nord, criticando le due soluzioni adottate dal comune di Casalmaggiore per uscire dal guado “sono diverse ed è giusto differenziare le situazioni caso per caso sulla base di precisi controlli. Per chi ha i contratti già risolti si sarebbe dovuti passare al recupero forzoso già da tempo, soprattutto per chi aveva cifre sostanziose. Per chi ha i contratti in essere è normale differenziare in base alle effettive capacità economiche e alla volontà dimostrata dall’occupante l’immobile comunale di riconoscere e  saldare i suoi debiti,  tuttavia notiamo di alcune cifre ragguardevoli (sopra i 6-7 mila euro!) rimaste da anni impagate: per tali cifre si sarebbe dovuto intervenire ben prima, perciò non crediamo ora che la rateizzazione possa essere una soluzione efficace, crediamo che l’amministrazione comunale sia andata già abbastanza incontro alle esigenze di queste persone”.

Secondo Bongiovanni, questa situazione vieta a molte altre famiglie di accedere agli stessi alloggi. “Oggi vi sono sempre più famiglie in difficoltà economica che richiedono o avrebbero i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, non possiamo certamente consentire che gli stessi si vedano impedita questa possibilità per il lassismo dell’Amministrazione”.

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