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Bozzolo, quando
la festa della leva
è troppo fastidiosa

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Lamentele e proteste da parte della gente di Bozzolo per il comportamento di alcuni giovani esuberanti impegnati a festeggiare, nello scorso week end, la leva. Quella dei coscritti che fanno baldoria per alcuni giorni in concomitanza con il compimento dei 18 anni è una tradizione che affonda nella notte dei tempi. Ed aveva una maggior ragione d’essere ai tempi in cui arrivava nella case la cartolina di convocazione per la visita medica che preludeva alla partenza, sofferta, per il servizio militare. Adesso che tale obbligo è stato abolito non ci sarebbe più motivo per tale tipo di evento.

Me se i ragazzi vogliono continuare questo tipo di festeggiamenti basterebbe farlo con moderazione. Invece da giovedì a domenica Bozzolo è stata invasa da una quarantina di giovani scatenati che, sporgendosi pericolosamente da un carro trainato da un trattore, hanno percorso in lungo e in largo le vie del paese stordendo le orecchie con fischietti dentro cui hanno continuato a soffiare dal primo pomeriggio sino a sera inoltrata.

Nei pressi del viale della stazione poi si sono sfogati sulle persone, tra cui una signora col passeggino, inondandoli con gli spruzzi di birra espulsa dalla bocca. Non soddisfatti, si sono diretti verso l’oratorio disturbando e facendo chiasso anche in quell’ambiente sempre coi medesimi fastidiosissimi fischietti.

Anche il viaggiare sporgendosi dal carro in quella maniera non era certo un comportamento corretto, che ha messo a repentaglio la loro incolumità. Si comprende quindi come di recente fosse circolata la voce che i Carabinieri non fossero più disposti a tollerare questo tipo di “trasporto persone”.

Ancora presente il ricordo di quella volta in cui uno di questi carri con i coscritti a bordo si rovesciò in un fossato proprio a Bozzolo causando una caduta disastrosa con diversi feriti pur lievi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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