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Prevenire il bullismo:
progetto al via
a Casalmaggiore

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Nella foto, da sinistra: Gatti, Pomati, Portesani, Pasotto e Cavalli

A scuola di benessere: prevenire e contrastare il bullismo. E’ entrato nel vivo il progetto realizzato dal comune di Casalmaggiore con fondi prevalentemente regionali: un percorso fatto di confronto, coinvolgimento e dialogo finalizzati alla legalità e al contrasto di qualsiasi forma di bullismo. Un percorso a tappe presentato ai genitori degli alunni della scuola media Diotti di Casalmaggiore nel tardo pomeriggio di giovedì.

Per il comune casalese erano presenti Lara Cavalli, esperta nel reperimento di risorse da bandi regionali e non solo, e Pierluigi Pasotto, assessore ai Servizi Sociali. Con loro, Alessandro Portesani e Dana Gatti de L’Umana Avventura, cooperativa aggiudicataria del progetto, accompagnati da Valentina Pomati, psicologa che assieme ai docenti dell’istituto comprensivo sta già calendarizzando gli appuntamenti nelle varie classi di riferimento.

Il progetto, oltre alla Diotti, coinvolge anche la scuola media di Dosolo-San Matteo ed è stato avviato con la somministrazione agli studenti di un questionario contenente dodici domande inerenti il tema del bullismo. Significative alcune risposte. Il 58% dei ragazzi ha collegato al termine ‘bullismo’ un comportamento aggressivo volontario, avvicinandolo alla prepotenza. Il 62% ha confermato la presenza di atti di bullismo nella propria scuola, il 20% di averne preso parte (attiva o passiva). L’81% ha ritenuto possibile la propagazione della prepotenza attraverso i social network ed il 5% dei ragazzi ha risposto di esser stato vittima di attacchi tramite Facebook. Percentuale simile per i ragazzi che hanno partecipato a gruppi creati per insultare altre persone. L’11% ha dichiarato di esser stato vittima di bullismo a scuola, il 5% nel tempo libero. L’86% dei ragazzi sarebbe disposto a parlare in caso si trovasse vittima di atti di bullismo.

Il questionario, anonimo, è solo la prima parte di un progetto che vivrà di tre fasi e andrà avanti per tutto l’anno scolastico ed oltre, con attività anche al di fuori dell’orario curriculare. Le iniziative riguarderanno anche le famiglie, coinvolte in incontri improntati sul confronto, il dialogo, la partecipazione attiva.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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