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Fondazione Busi:
bilanci e cambio
della guardia in vista

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Nella foto, l’incontro di sabato mattina al ‘Busi’

CASALMAGGIORE – “Abbiamo lavorato per conservare, migliorare e inserire la nostra Rsa nel welfare locale”: chiude così la relazione sul bilancio 2013-2014 della Fondazione ‘Conte Carlo Busi’ il presidente Paolo Bini, che dopo dieci anni di servizio è ai saluti. Essendo il consiglio di amministrazione a nomina politico-amministrativa, con le prossime elezioni a Casalmaggiore vi sarà il cambio della guardia anche nella Rsa.

Sabato mattina, all’interno del salone ‘Marinai’ della casa di riposo di Casalmaggiore, i dirigenti della struttura hanno illustrato a ospiti e famigliari il rendiconto di una gestione che lo stesso Bini – affiancato dal vice Giancarlo Romanetti, dal direttore sanitario Alberto Zanoni e dal direttore amministrativo Luciano Taracchini – ha ammesso essere sempre più difficile. Nel 2014 l’aumento della retta sarà di un euro: si passerà da 49,5 a 50,5 euro al giorno. Una cifra che mantiene comunque la Fondazione ‘Busi’ tra le meno care di tutta la provincia cremonese: solo a Piadena, Robecco, San Giovanni in Croce ed Acquanegra Cremonese il costo è inferiore. Ad incidere maggiormente sul bilancio, sono i costi del personale: il 77% delle uscite è costituito dagli stipendi dei dipendenti. Anche per questo il bilancio 2013 si è chiuso con un passivo di circa 230mila euro. Meno pesante il passivo previsto per il 2014: circa 76mila euro.

Come precisato dal presidente Bini, l’Rsa casalese ha mantenuto elevati gli standard prestazionali, aumentato i servizi e ammodernato le strutture: basti pensare all’investimento di 300mila euro per il tetto del nuovo centro diurno, agli interventi di elettrificazione per la mobilità dei letti e l’acquisito di elevatori, divenuti ormai indispensabili visto il crescente numero di anziani con disabilità pressoché totale. Pure nelle difficoltà, la Fondazione ha aggiunto all’organico tre nuovi dipendenti a tempo indeterminato in due anni: il Cda ha sempre puntato sulla qualità del rapporto tra personale e ospiti/pazienti. Cosa che trova riscontro nei questionari relativi alla soddisfazione degli utenti, illustrati dal direttore sanitario Alberto Zanoni. Negli 81 moduli compilati sui 166 distribuiti complessivamente all’utenza, la stragrande maggioranza delle valutazioni sono positive.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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