Commenta

“Il Tibre ferroviario
passi da Casalmaggiore”
Ecco i motivi

tibre-ferroviario_ev

Nella foto Silla e Vacchelli durante la conferenza in comune

CASALMAGGIORE – Si attenuano i riflettori sul Tibre autostradale (di questo argomento si cominciò a parlare esattamente 40 anni fa) ed oggi diventa d’attualità quello ferroviario. Anche in questo caso non senza discussioni e proposte sul percorso più idoneo e sul tragitto più conveniente. Se ne parlerà ampiamente sabato 1° marzo in Municipio a Casalmaggiore, dove arriveranno diverse associazioni ed enti coinvolti, oltre ad assessori e parlamentari.

Intanto però giovedì nel tardo pomeriggio il sindaco Claudio Silla e il responsabile del Comitato contro le autostrade Cesare Vacchelli hanno anticipato il senso dell’incontro che principalmente punterà a spostare il tragitto attualmente previsto da Parma verso Suzzara, Poggio Rusco e Verona, proponendo al suo posto l’alternativa di Casalmaggiore, Piadena, Mantova e Verona. Innanzitutto, secondo Vacchelli, si accorcerebbe la distanza di circa 25 chilometri e sopratutto si ridurrebbe la spesa da sostenere per la realizzazione e il potenziamento del tratto di ben dieci volte, scendendo dai previsti 700 milioni a 70 milioni. Per Casalmaggiore inoltre andrebbe considerato il vantaggio di avere finalmente una linea elettrificata al posto della attuale che, pur essendo una linea importante che collega Parma a Brescia, utilizza ancora convogli a gasolio.

E’ poi stato spiegato che la Regione Emilia Romagna insisterà per mantenere il percorso così come è stato progettato sinora (un percorso che passa cioè da Suzzara) perché, pur più lungo e costoso, utilizzerebbe una linea di proprietà emiliana. E’ riemersa anche la volontà di creare un collegamento ferroviario tra Casalmaggiore e Viadana del quale la popolazione da anni avverte la necessità, mentre non è stato accantonato neppure il progetto di un raccordo tra lo stabilimento di Marcegaglia e la stazione di Casalmaggiore, punti distanti non più di un paio di chilometri.

Al termine della conferenza sono stati preannunciati quasi tutti gli ospiti che prenderanno parte al convegno del 1° marzo: si tratta di Pier Gino Scardigli, presidente del Tibre ferroviario, delle onorevoli Alessia Rotta e Martina Nardi della commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, di Stefano Angelini, assessore Mobilità Emilia Romagna, di Federica Montaresi, responsabile del servizio Studio e Progetti dell’Autorità portuale di La Spezia, di Angelo Matellini, ad di Svar, di Giancarlo Montagnoli del consorzio Zai Verona, di Dario Balotta, responsabile dei Trasporti Legambiente Lombardia, più alcuni esponenti dell’Interporto di Parma.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti