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Vandalismi, infrazioni
e furti al Circuito
di San Martino del Lago

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Nella fotogallery, l’ingresso del circuito senza i cartelloni

SAN MARTINO DEL LAGO – L’ultimo episodio risale alla notte tra giovedì e venerdì, quando sono stati tagliati a metà i cartelloni posti all’ingresso della struttura: il Circuito di San Martino del Lago, da un mese a questa parte, è obiettivo di atti vandalici e di intrusioni furtive. Una serie di misfatti che hanno indotto l’amministratore delegato dell’impianto, Marzio Canevarolo, a sporgere denuncia contro ignoti presso la caserma dei Carabinieri di Solarolo Rainerio. “Il taglio dei cartelloni è solo l’ultimo episodio in ordine cronologico”: spiega Canevarolo. “Dal 25 gennaio a questa parte si sono verificati fatti spiacevoli, vili, immotivati. Un accanimento nei confronti del circuito e di chi lo gestisce che ha visto, tra le altre cose, l’imbrattamento del muro del cimitero confinante con la pista, sul quale sono comparse scritte ingiuriose fatte con bombolette spray. Diverse sono state poi le infrazioni scoperte all’interno della struttura e condite anche di qualche furto. E’ stata forzata la porta vetrata di uno stabile da cui poi sono stati sottratti alcuni attrezzi. Abbiamo registrato un tentativo di scasso dell’ingresso del ristorante”.

Il tutto, a poche settimane dall’avvio della stagione motoristica: “Siamo convinti che il ripetersi di tale episodi non sia casuale”, così Canevarolo. “Qualcuno sta cercando di boicottare la partenza della stagione, con atti vili e senza senso. Da diverso tempo a questa parte anche sui social network veniamo ingiustamente attaccati da alcune persone, con frasi diffamatorie e minacce: si è veramente esagerato. Non capisco come mai ci si accanisca contro il circuito e chi lo gestisce visto che – chiosa Canevarolo – facciamo del bene al territorio”. Nei prossimi giorni, nei pressi del circuito di San Martino del Lago, verranno intensificate le misure di sicurezza e di controllo. Le indagini dell’Arma potrebbero già avere ristretto il campo su alcuni soggetti.

Simone Arrighi


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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