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Spineda ricorda
Ginetto Boni, a
70 anni dalla scomparsa

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Nella foto, il monumento ai Caduti dell’Oria e Ginetto Boni

SPINEDA – In pochi ricordano la figura di Ginetto Boni, il soldato che naufragò il 12 febbraio 1944 insieme ad altri 4000 passeggeri sul piroscafo Oria affondato tra Rodi e il Pireo. Eppure il suo certificato di nascita reca il nome del Comune di Spineda e per questo il sindaco del paese Davide Caleffi ha aderito alla richiesta di ricordarlo con una targa da apporre nel cimitero locale. La data della cerimonia dovrebbe essere fissata per il 25 aprile mentre il giorno dopo, quindi il 26, si terrà una serata presso l’oratorio di Spineda per ricordare la figura del giovane Boni prigioniero dei tedeschi sulla nave per non avere aderito al nazismo e neppure alla Rsi dopo l’armistizio del 1943.

“Colgo con soddisfazione questa notizia che mi è stata data, in anteprima, dal presidente Torchio. Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale di Spineda, oltre allo stesso presidente Torchio, per la squisita e concreta sensibilità e attenzione dimostrate”: queste le parole di Paolo Panni, a nome del gruppo “Vita in Campagna” che aveva lanciato un invito all’amministrazione del comune casalasco, per commemorare il 70esimo della scomparsa di Ginetto Boni.

Sempre a Spineda è in programma una manifstazione per ricordare i cento anni del Municipio. L’unico stabile in tutta la provincia ad avere una data così radicata nel tempo. Costruito per ospitare una scuola, nel 1914 divenne sede del Comune e da allora ha sempre conservato ininterrotamente tale funzione.

 

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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