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Incendio a Viadana
in zona Gerbolina
VVFF in azione

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Nella foto l’intervento dei Vigili del Fuoco

VIADANA – Un’intensa coltre di fumo si è alzata nel tardo pomeriggio, attorno alle 18.30, di lunedì dalla zona industriale Gerbolina di Viadana. Si teme per un vasto incendio tra diversi capannoni. Sul posto Vigili del Fuoco e forze dell’ordine. Allertati il sindaco Giorgio Penazzi, il vicesindaco Dario Anzola e l’assessore ai Lavori Pubblici Adriano Saccani.

La colonna di fumo risultava visibile a diversi chilometri di distanza, anche nelle province limitrofe a quella mantovana. Stando alle prime ricostruzioni a prendere fuoco sarebbero stati due capannoni in zona industriale. Una vera fortuna che l’incendio sia rimasto circoscritto, dato che in quella zona, in via Biagi, si trovano una decina di capannoni a schiera, tutti attigui: per la precisione, uno di questi, appartenente alla ditta Rossini, contiene materiale elettrica. Fortuna ha voluto che le fiamme non siano giunte fino a quel punto davvero sensibile.

Sul posto sono giunti quattro mezzi dei Vigili del Fuoco, da Viadana, Mantova, Suzzara e Guastalla: nessun danno alle persone, per fortuna, anche se i sanitari del 118 hanno chiesto alla moglie del proprietario di uno dei capannoni andati a fuoco se si sentisse bene. La donna, pure comprensibilmente sotto choc, non ha voluto essere ricoverata. L’incendio è partito da un capannone all’interno del quale un operaio stava lavorando con un flessibile: trattandosi di un’autorimessa, non si esclude che una delle scintille originate dal flessibile abbia poi fatto contatto con la segatura sparsa per terra e, al contempo, con una chiazza d’olio di camion presente a terra. Fatto sta che un camion Renault Magic è andato completamente a fuoco, risultando distrutto.

Le fiamme si sono poi propagate sul secondo capannone, di proprietà di N. R., molto noto per avere gestito in passato un’impresa di pompe funebri. Tale capannone viene utilizzato dall’uomo come magazzino personale e all’interno si trovava materiale facilmente infiammabile come mobili (alcuni anche antichi) e materassi. In particolare preoccupa al momento la situazione del tetto in vetro-resina, materiale facilmente infiammabile, che rischia il crollo. Anche per questo la polizia locale e i vigili del fuoco stanno tenendo lontano dall’edificio i vari passanti e curiosi. Una grande folla si è infatti radunata alla vista delle colonne di fumo.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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