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Concass, cambia
lo statuto: escono
dal futuro cda i sindaci

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Nella foto la sede del Concass in via Corsica

CASALMAGGIORE – Il Concass, Consorzio Casalasco Servizi Sociali, si appresta ad approvare il nuovo statuto e a cambiare forma: a darne notizia è stato il sindaco di Torre dè Picenardi Mario Bazzani, facente parte del comitato di gestione del Concass, non senza polemiche. In realtà le perplessità di Bazzani, condivise anche dal sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla e dalla responsabile del Concass Casalmaggiore Katja Avanzini, non riguardano la nuova forma giuridica che lo stesso consorzio assumerà a breve. I dubbi riguardando casomai il decreto legislativo 39 del 2013. Ma andiamo con ordine.

Il Concass non sarà più gestito da un comitato di gestione ma da un vero e proprio consiglio d’amministrazione, formato da cinque membri: il presidente sarà nominato dal comune di Casalmaggiore, mentre gli altri nuclei di comuni (divisi in quattro zone per il Casalasco, tenendo presenti anche le Unioni già esistenti) esprimeranno preferenze per gli altri quattro membri del cda. Dalle proposte pervenute nascerà poi il futuro consiglio: attorno al Concass ruoteranno dunque due organi, ovvero un’assemblea dei sindaci e lo stesso cda come organo esecutivo.

Proprio la futura posizione dei sindaci ha portato Bazzani, Silla e Avanzini a storcere il naso. Da giugno, ossia dopo la tornata elettorale che coinvolgerà praticamente tutti i comuni del Casalasco, per il decreto legislativo 39 già citato, Concass non potrà più accogliere sindaci che siano stati in carica fino a due anni prima dalla costituzione del cda. “Una norma assurda” ha spiegato Bazzani “perché si è generalizzato e con la scusa di togliere la politica da questi consorzi, si rischia di perdere il contatto con la realtà: mi domando infatti chi possa avere un polso della situazione migliore di chi amministra tutti i giorni un territorio”. Di fatto il cda di Concass sarà quindi nominato esclusivamente da tecnici e non più da politici o amministratori (dunque anche assessori e consiglieri), per lo meno non in carica al momento della costituzione.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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