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Dal comprensorio
al Cibus: eccellenze
dell’Oglio Po in Fiera

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Nella foto, alcuni degli stand di aziende casalasche al Cibus

PARMA – Il comprensorio Oglio Po trova spazio anche al Salone Internazionale del Cibo in corso a Parma. Nove i marchi ‘nostrani’ presenti tra gli oltre 2700 stand del Cibus, che lunedì ha visto subito l’assalto di una folla di operatori del settore. D’altra parte la Fiera di Parma è uno degli eventi più seguiti in ambito alimentare, dopo Anuga in Germania, da parte di visitatori che arrivano da tutto il mondo. Ventiquattro le aziende cremonesi presenti al Cibus, ventisette quelle mantovane.

Il menù è vario: si va dai produttori di dolci a quelli caseari, alle specialità del territorio come il Pizzetto di Torricella del Pizzo sino ai grandi marchi d’eccellenza riconosciuti a livello mondiale. Come ad esempio Ballarini Parolo & Figli Spa di Rivarolo Mantovano e Pomì per il Consorzio Casalasco del Pomodoro, che ha sede a Rivarolo del Re. La prelibatezza torricellese è prodotta dal torreggiano Santini, che al Cibus ha uno stand al pari di Saviola di San Giovanni in Croce e Biacchi di Casalbellotto, frazione di Casalmaggiore. Dalle quattro casalasche alle cinque mantovane dell’Oglio Po: detto di Ballarini, tra i padiglioni delle Fiere di Parma vi sono il dosolese Martelli, l’azienda agricola Corte Donda di Viadana, Oem Ali Spa di Bozzolo, Reber Srl di Correggio Verde di Dosolo e Alimentis di Commessaggio.

L’apertura ufficiale del Cibus, è avvenuta lunedì poco prima di mezzogiorno, col taglio del nastro effettuato dall’ex Ministro e attuale parlamentare europeo Paolo De Castro a cui si sono affiancate tutte le autorità militari e politiche del territorio tra cui il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Il corteo con le personalità ha poi passato in rassegna molti padiglioni soffermandosi presso gli stand più conosciuti.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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