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Bongiovanni, niente
“parenti”, ma strizza
l’occhio al Listone

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Nella foto il gruppo a sostegno di Bongiovanni e lo stesso candidato durante la conferenza

CASALMAGGIORE – Time is over, il tempo è scaduto. L’apparentamento che ad un certo punto sembrava molto vicino non ci sarà. O tutti o nessuno, avevano spiegato Matteo Rossi e Orlando Ferroni. La scelta è stata per la seconda chance del “corno”. Filippo Bongiovanni correrà da solo contro Claudio Silla. O meglio, correrà senza parenti acquisiti perché le manovre dell’ultima settimana a Casalmaggiore non hanno portato all’accordo, paventato sino a sabato, tra i candidati sindaco arrivati alle spalle del primo cittadino uscente al primo turno. Il lavorio delle diplomazie si è interrotto nella notte tra sabato e domenica, dopo una lunghissima giornata di incontri. L’entourage di Bongiovanni ha dialogato con Matteo Rossi e Carlo Gardani per Listone e Centopercento Casalasco e Fabio Bertusi e Fabio Ferroni per Forza Italia, che ha sostenuto Orlando Ferroni nella corsa al primo turno. Il quadro, sino a sabato notte ancora ombroso, si è chiarito domenica mattina quando il candidato sindaco di ‘Casalmaggiore è Viva’ e ‘Casalmaggiore al Centro’ ha convocato una conferenza stampa nel quartier generale di via Favagrossa, confermando le indiscrezioni circolate già ore prima: niente accordo, Bongiovanni va da solo, anche se non è escluso che sia elettori del Listone che di Forza Italia e Casalmaggiore per la Libertà possano votare il vicepresidente provinciale. Lo stesso Bongiovanni ha riservato “un ringraziamento a Listone e Forza Italia per la disponibilità dimostrata”, strizzando l’occhio soprattutto ai ‘listoniani’, spiegando esplicitamente che le competenze di Rossi farebbero parecchio comodo (eventuale assessore al Bilancio?): i giochi sono chiusi per l’apparentamento, non per il voto del ballottaggio, con entrambi i candidati in lizza ora chiamati a convincere i cittadini a tornare alle urne.

“In questi giorni è stato fatto un grande lavoro di analisi” ha spiegato Bongiovanni “per capire se ci fossero le condizioni per amministrare con serietà e coerenza la comunità di Casalmaggiore insieme alle migliori energie presenti sul territorio. Sento forte la responsabilità di garantire ai cittadini risposte concrete ai problemi che negli anni si sono accumulati, in coerenza con i principi sui quali abbiamo costruito la nostra proposta. Persone competenti nei posti di responsabilità, che sappiano ricostituire un tessuto sociale che con il passare del tempo, con la consapevole inerzia di chi ci ha preceduto, si è drammaticamente sfilacciato”. “Siamo in un momento di crisi” ha aggiunto il candidato sindaco “e credo che sia doveroso dare a Casalmaggiore un Governo stabile per cinque anni e non una barca traballante nel mare mosso, cosa che l’amministrazione uscente non può più garantire. Il nostro è un progetto libero, chiaro, che siamo certi la cittadinanza nella sua maggior parte abbia capito e condividerà. anche perché, numeri alla mano, la città è scontenta di questi ultimi cinque anni di amministrazione Silla e ha cercato un’alternativa. In virtù della trasparenza con la quale intendiamo condurre i rapporti con le persone ci sembra doveroso informare i cittadini tutti di non essere riusciti nell’intento di giungere ad un accordo”.

Da qui però si passa al ringraziamento al Listone, con il cui gruppo la porta è tutt’altro che chiusa. “Coerentemente coi principi sopra richiamati, saremmo onorati di poter contare sulle competenze del gruppo del Listone, che ringraziamo per la correttezza e disponibilità dimostrata, confidando anche nelle loro professionalità, magari quella del loro candidato sindaco Matteo Rossi, nello svolgimento di un ruolo di rilevanza nella futura amministrazione di questa comunità”. Poi quello che sembra un vero e proprio appello al voto e alla componente più moderata. “Chi osa vince. Casalmaggiore in questo momento è sotto una cappa, ci sono tante risorse, forze ed energie che vogliono emergere e vanno valorizzate. Noi vogliamo liberarle e consentire loro di esprimersi. Domenica 8 giugno i cittadini, andando a votare, sceglieranno se essere governati dai soliti professionisti della vecchia politica, stavolta soggiogati dalla sinistra estrema, o se vorranno rottamarli, scegliendo persone nuove, libere, serie, motivate e moderate. Domenica 8 giugno, votandoci, i cittadini cambieranno la storia di Casalmaggiore”.

Bongiovanni ha infine evitato di approfondire i motivi del non apparentamento: la linea comune sui programmi era ormai stata trovata, a far saltare il banco sarebbe stata una difficile suddivisione delle cariche in caso di successo e le rivendicazioni di Forza Italia. In chiosa, il candidato sindaco ha rimandato ai gruppi di Rossi e Ferroni ogni eventuale indicazione di voto: “Penso siano due forze che vogliono esprimere il cambiamento. E Silla non può essere considerato il cambiamento”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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