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Ferroni non condivide
la scelta “prudente”
di Bongiovanni

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Nella foto, Orlando Ferroni e Filippo Bongiovanni

CASALMAGGIORE – Il primo a commentare la decisione di Filippo Bongiovanni di correre da solo senza apparentamenti è Orlando Ferroni, candidato sindaco per ‘Casalmaggiore per la Libertà’ e Forza Italia che a gran voce aveva proposto a tutti gli esclusi dal ballottaggio di unirsi per provare a cambiare segno all’amministrazione comunale casalese. “Non condivido la scelta di Bongiovanni, ma riconosco che abbia una sua logica”: spiega Ferroni. “Il candidato leghista non si sentiva sufficientemente protetto a governare, in caso di vittoria, con una maggioranza allargata. Ma con noi si sarebbe dovuto sentire tranquillo perché pensiamo e ragioniamo alla stessa maniera, anche se l’apparentamento ci avrebbe fatto entrare in un’eventuale coalizione di governo con due membri delle nostre liste”. E uno di questi sarebbe potuta essere Iva Zanicchi: “Proprio così. In caso di rinuncia mia o di Roberto Merlo, ipotesi non da escludere, le preferenze avrebbero aperto le porte del palazzo municipale ad Iva Zanicchi”.

A frenare l’unione e quindi ad indurre Bongiovanni a non apparentarsi con altre liste, secondo Ferroni, sarebbero stati diversi fattori. Uno di questi, l’età del candidato sindaco di ‘Casalmaggiore è viva’ e ‘Casalmaggiore al centro’: “Essendo giovane, forse non ha avuto la forza di provarci. Io avrei fatto di tutto per mettere insieme le forze contrarie a Silla, per essere sicuro di vincere e poi solo successivamente avrei affrontato uno ad uno i problemi. Bongiovanni è stato più prudente”. Ferroni ci tiene poi a ribadire che “non saremo noi a mettere il bastone tra le ruote perché appoggiamo le idee di centrodestra, ma ad oggi molti componenti delle liste di Forza Italia e Casalmaggiore per la Libertà sono scottati dalla decisione di Bongiovanni di andare da solo. Una scelta che non condividiamo. Lo stesso fatto che non vi saranno i nostri simboli sulla scheda elettorale sarà penalizzante”. Per le dichiarazioni di voto, Ferroni rimanda ai prossimi giorni: “Dovremo confrontarci all’interno del nostro gruppo. Resta però aperto il dialogo con Bongiovanni per accordi futuri che possano riconoscere un ruolo importante anche a chi ha fatto veramente opposizione negli ultimi cinque anni. Se Bongiovanni pensa di non aver bisogno di noi, dovrà conquistarsi da solo i voti per vincere il ballottaggio”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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