Commenta

L’Unione Municipia
riparte da
Velleda Rivaroli

unione-municipia-giunta-ev

Nella foto, la Giunta dell’Unione Municipia: Zedde, Del Miglio, Vigolini, Agazzi, Bignami

SCANDOLARA RAVARA – Dopo le elezioni amministrative del 25 maggio e la formazione dei nuovi consigli comunali, si è costituita lunedì sera anche la nuova Giunta dell’Unione Municipia, che vade coinvolti i comuni di Scandolara Ravara, Motta Baluffi e Cingia de’ Botti. Nuovo presidente è Velleda Rivaroli, neo-sindaco di scandolarese che avrà in capo la funzione della Polizia Municipale. Pierpaolo Vigolini, primo cittadino di Cingia de’ Botti, è assessore con delega ai Servizi Sociali. Giovanni Del Miglio, sindaco di Motta Baluffi, assessore con delega alla Protezione Civile. Diego Zedde di Scandolara Ravara è assessore con delega a Pubblica Istruzione, Cultura, Biblioteca. Assessore con delega allo Sport, Tempo libero, Associazionismo (Politiche Giovanili) è Ilario Bignami. Simone Agazzi, vicesindaco di Motta Baluffi, è assessore con delega ai Lavori Pubblici. Consiglieri delegati: Alessandro Mori a Informatizzazione, Sito Unione ed informazione; Claudio Scanacapra vicecoordinatore Protezione Civile, addetto ai rapporti con le amministrazioni; Angela Simonazzi Tariffe e Diritto del Lavoro. Tutti gli assessori dell’Unione Municipia collaboreranno in team con il presidente e con gli assessori competenti in materia dei singoli comuni, che potranno di volta in volta partecipare alle giunte dell’Unione sulle materie di propria competenza. Velleda Rivaroli: “Ringrazio i gruppi attuali di maggioranza che mi hanno dato fiducia e tutte le maggioranze e minoranze presenti alla serata e soprattutto al presedente uscente Gianmario Magni, che per me è stato in questi cinque anni un maestro di vita amministrativa oltre che amico carissimo: mi ha insegnato la passione del fare bene l’amministratore. Questa eredità importantissima non verrà lasciata cadere”.

Rivaroli si è poi concentrata sulle linee programmatiche: “Oggi siamo un’unione a tre sulla carta; attraverso l’istituzione dell’organo fondamentale, la Giunta, siamo chiamati, già da domani, a dare concreta attuazione a ciò che fino ad oggi abbiamo scritto e firmato. E’ un lavoro prima di tutto culturale: entrare nella mentalità, nella cultura dell’Unione è la sfida che ci attende. Attende noi amministratori e attende anche i dipendenti delle nostre amministrazioni, oltre che i nostri principali interlocutori: i cittadini tutti. Oggi siamo in tre, significa che esistono tre realtà diverse che devono fare sistema, devono integrarsi, a prescindere dall’ubicazione territoriale e dal peso demografico, ovvero dal numero dei cittadini di ogni singolo paese. Un’equa distribuzione dei servizi sul territorio sarà infatti garanzia di successo. Ciò non significa che dovremo avere tre uffici tecnici, tre uffici tributi. Il processo di informatizzazione infatti ci permetterà di potenziare e qualificare un unico servizio, un unico ufficio e renderlo disponibile, tramite la rete, a tutti i comuni dell’unione; al tempo stesso figure chiave come ad esempio il segretario comunale o l’assistente sociale garantiranno un’equa presenza nei tre paesi per un contatto diretto sia con gli amministratori che con i cittadini. Il nostro operato sarà quindi radicato su valori solidi, condivisi e la necessaria flessibilità che ci permetterà di monitorare, valutare i processi e aggiustare il tiro, laddove necessario. Un segretario comunale unico per i tre paesi sarà garanzia di coesione a livello progettuale e normativo, un ufficio tecnico con personale operativo presente in ogni paese permetterà di gestire al meglio sia le situazioni contingenti che una pianificazione territoriale mirata, una sola assistente sociale consentirà di tenere monitorato il panorama del disagio, multiforme oggi più che mai, per avere risposte rapide ed efficaci ai bisogni dei cittadini. Lo stesso discorso vale per materie cruciali come la polizia locale, i lavori pubblici, la segreteria, l’ufficio tributi, la protezione civile. Progressivamente daremo corpo anche ai regolamenti, ad esempio polizia urbana, tributi, edilizio, necessari per armonizzare gli interventi e renderli coerenti con un progetto comune”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti