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Tai Aguero lascia
il volley: la Pomì
cerca ora una regista

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Nella foto Tai Aguero, il giorno della presentazione con la maglia della Pomì

CASALMAGGIORE – Il saluto, l’addio, è di quelli che fanno male. E non solo perché, egoisticamente (ossia ragionando nell’ottica della società), la Pomì Casalmaggiore si ritrova ora con l’obbligo di impostare un nuovo progetto tecnico, scovando una nuova regista quando il più della rosa sembrava ormai costruito, ma perché Tai Aguero è stata (e rimarrà probabilmente a lungo) il più importante acquisto della storia del club rosa e soprattutto è il nome che maggiormente si lega alla storia recente della pallavolo internazionale.

La giocatrice cubana smette, forse a questo punto in via definitiva: “problemi famigliari”, questa la motivazione ufficiale, che non nasconde il bivio dinnanzi al quale Tai, a 37 anni, si è ritrovata pochi giorni fa. Fare la mamma (e la moglie) a tempo pieno, oppure provare a sdoppiarsi, come è riuscita a fare da febbraio ad oggi, da quando cioè ha riprovato a scendere in campo per un’avventura-bis dopo la maternità. Tai Aguero ci ha provato e di questo le va dato atto e merito: ha sudato, sofferto per riprendere la forma, ha regalato qualche squarcio di classe, ha messo giù i primi punti della sua nuova vita sportiva con la maglia della Pomì.

Ha pure vestito – di nuovo – i colori della Nazionale, nel ritiro di Darfo Boario in preparazione ai Mondiali che si giocheranno in Italia (lei è presidente del comitato di Modena, peraltro) e nelle prime amichevoli. E proprio a Darfo, durante l’esperienza azzurra, ha capito che non sarebbe riuscita – non ora almeno, con il suo primogenito ancora troppo piccolo – a conciliare vita privata e vita professionale. Per questo, molto onestamente, Tai ha avvertito il ct Bonitta della sua decisione. E ovviamente anche la Pomì, sua squadra di club

“C’era un patto tra gentiluomini” spiega ora Massimo Boselli Botturi, presidente della Pomì “e a Tai non possiamo rimproverare davvero nulla, anzi. Ci ha sempre tenuti aggiornati sulle sue sensazioni, sul suo stato di forma, sui progressi nel ruolo di palleggiatrice. L’accordo era questo: la Nazionale doveva essere un test, e un test di altissimo livello, per comprendere se Tai fosse pronta per riprendere il suo posto come regista (ruolo da lei ricoperto a inizio carriera, ndr) nella serie A1 2014-2015. Come già avevamo spiegato ai media in via ufficiale, l’intenzione era di affidare alla sua classe le chiavi del nostro gioco, d’accordo con coach Mazzanti. Ora che però Tai ha rinunciato alla Nazionale, la società, il suo procuratore e naturalmente lei stessa abbiamo convenuto che non fosse il caso di proseguire l’avventura rosa e il progetto tecnico. Ci siamo rimasti male umanamente, ma Tai è stata corretta e, ripeto, non le possiamo rimproverare nulla”.

La Pomì si rituffa dunque sul mercato: a breve, ha lasciato trapelare Boselli, arriveranno una centrale e una palleggiatrice (mentre Beatrice Agrifoglio rimane in rosa, in attesa di capire se sarà prestata in A2 per giocare con più frequenza: intanto il trasferimento a Modena è saltato). Entro la fine della settimana il club della Baslenga potrebbe già ufficializzare i nuovi arrivi: si tratta, questo è certo, di due straniere, che andranno ad affiancare Jovana Stevanovic (salutano, dunque, ma già si sapeva,Tina Lipicer e Florencia Aguirre-Perdomo).

Tra i nomi più gettonati c’è quello della tedesca Kathleen Weiss, in forza a Bergamo: suggestione legata anche al fatto che lo stesso procuratore di Aguero cura gli interessi di parecchie giocatrici tedesche e polacche di livello internazionale. Resta da capire se le due operazioni siano legate. Di ufficiale, comunque, c’è solo l’addio di Aguero: rimasta solo per pochi mesi (sei in tutto) ma capace di entrare nel cuore dei tifosi rosa. Che, se non altro, potranno consolarsi pensando che l’ultima gara in club della enorme carriera di Tai è stata a Viadana, al PalaFarina, in gara-2 dei quarti playoff contro Conegliano, lo scorso 12 aprile.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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