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Prima cabina di regia
a Casalmaggiore per
i distretti dell’attrattività

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Nella foto la cabina di regia organizzata in sala giunta a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Dai distretti del commercio ai distretti dell’attrattività: è questa la principale novità emersa dal primo tavolo, o meglio dalla prima cabina di regia organizzata in sala giunta a Casalmaggiore dal padrone di casa, il sindaco Filippo Bongiovanni, e dall’esperta in bandi Lara Cavalli con i sindaci del territorio e altri esperti del settore.

Una novità che non sta soltanto nel cambio di nominativo, ma nelle finalità che intende perseguire. Chiariamo anzitutto le tempistiche: il sesto bando del commercio, di carattere regionale, non è ancora uscito, ma lo farà a settembre, come spesso accaduto in passato e in tal senso Casalmaggiore e il Casalasco hanno provato ad anticipare i tempi o semplicemente a portarsi avanti per non farsi cogliere impreparati. Anche perché le linee guida già si conoscono, come Bongiovanni ha avuto modo di spiegare. “Il bando riguarderà l’attrattività intesa in senso commerciale e turistico, dunque sarà un’implementazione rispetto ai bandi degli anni scorsi, una sorta di evoluzione dei distretti del commercio. Da qui il cambio di nominativo: una necessità che si collega da vicino all’avvento di Expo 2015”.

Per il resto il regolamento sarà simile: dinnanzi a progetti con un massimale di spesa di 720mila euro, il contributo a fondo perduto sarà al massimo del 50%, ovvero 360mila euro. Saranno premiati per il 60% i privati, dunque esercizi commerciali e similari, e per il 40% enti pubblici, come i comuni, appunti. “Ma il criterio predominante e premiante” ha spiegato Bongiovanni ai presenti “sarà la presenza di molti partner sia tra i privati che tra i comuni: in tal senso il Casalasco ha il dovere di unire le forze e magari i sistemi turistici esistenti. Penso ai distretti di Viadana, Piadena, Sospiro, delle Terre Casalasche, appunto: se uniamo le forze, dato che si tratta di realtà separate da pochi chilometri, possiamo arrivare lontano”.

Non era casuale, in tal senso, la presenza di alcuni responsabili del sistema turistico Po di Lombardia, che rappresenta le quattro province che si affacciano sul Po in Regione. “Riuscire a legarsi a enti che già operano nel settore” ha chiarito Bongiovanni “sarà un modo per partire avvantaggiati. In tal senso in comune abbiamo convocati anche le associazioni di categoria, come commercianti e artigiani, e abbiamo convenuto che il primo passo per presentare un progetto credibile sia la ricerca e la raccolta di molti partner. Dopo di che il bando dovrebbe favorire quei progetti che si basano sullo sviluppo e sulla valorizzazione dell’offerta turistica e soprattutto su iniziative accessibili che abbiano a che fare con tecnologia digitale, con la riqualificazione di aree mercato già presenti e che si colleghino ovviamente al contenitore di Expo”. Insomma, quello di venerdì mattina a Casalmaggiore è stato solo il primo passo, ma è importante partire con le idee chiare.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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