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Sostegno affitti, cambiano
le regole e il Comune
stanzia 50mila euro in più

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Nella foto, l’assessore Gianfranco Salvatore ed il comune di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Ai 10mila previsti dal bilancio preventivo, la Giunta di Casalmaggiore ha deciso di aggiungere altri 50mila euro: la destinazione sarà il Fondo di Sostegno Grave Disagio Economico 2014, misura di aiuto prevista da Regione Lombardia che comprende la compartecipazione dei Comuni aderenti e che è indirizzata a famiglie affittuarie di abitazioni private (esclusi inquilini di case popolari o Aler) con difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Il perché dell’incremento della voce a bilancio – la variazione dovrà essere approvata dal Consiglio – risiede nella volontà dell’amministrazione comunale di continuare ad aderire ad un fondo che però ha visto modifiche sostanziali al regolamento. “A fronte della crisi economica perdurante – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore, affiancato dal sindaco Filippo Bongiovanni -, abbiamo ascoltato le necessità del territorio e deciso di continuare ad aderire al Fondo di Sostegno, che quest’anno prevede una compartecipazione del 40% da parte dei Comuni”. Un’impennata, se si pensa che sino al 2013 il contributo delle casse municipali si ‘fermava’ al 10-20%. “Il cambio delle regole – precisa Salvatore – riguarda anche i requisiti di chi può fare domanda. Può presentare la propria istanza chi ha un Isee inferiore ai 9500 euro, nel 2013 le soglie erano 4100 euro e 6000 euro. Il contributo è nell’ordine dei 2000 euro per Isee inferiore ai 5500 euro, dei 1500 euro per Isee compreso tra i 5500 ed i 9500 euro”. Con questi criteri, a Casalmaggiore potrebbero esserci oltre 70 domande: “La proiezione di spesa per il Comune sarebbe di circa 53mila euro”: fa sapere Salvatore. Da qui l’esigenza di ritoccare la voce di bilancio: “Abbiamo aggiunto 50mila euro ai 10mila previsti – così Bongiovanni -. Si tratta di una scelta politica, che ci auguriamo sia sufficiente per rispondere alle esigenze di tutti gli aventi diritto”.

Le richieste dovranno pervenire al Centro Servizi al Cittadino nel periodo tra il 15 settembre ed il 31 ottobre: verrà attivato un apposito sportello. Potranno presentare domanda cittadini italiani o di origini straniere residenti in Lombardia da almeno cinque anni o in Italia da almeno dieci anni. Il contributo, che somma quindi risorse regionali e comunali, verrà erogato direttamente ai proprietari dell’abitazione, non agli affittuari. Domanda d’obbligo al sindaco Bongiovanni: “Dove abbiamo trovato i 50mila euro? Dalle risorse liberate con il riconoscimento di Casalmaggiore tra i Comuni terremotati, che ha permesso di evitare il pagamento di rate di mutui alla Cassa Depositi e Prestiti”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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