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Casalmaggiore e
Sabbioneta: nuova
stazione col trenino

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Nella fotogallery alcuni momenti della giornata tra Casalmaggiore e Sabbioneta

CASALMAGGIORE/SABBIONETA – In carrozza, e via che si parte. Il tempo per fare il biglietto, un ticket speciale, quello arancione della lotteria della zucca, il controllo di rito (a Sabbioneta parteciperà anche un agente della polizia locale per dare un tono di maggiore autorità) e il sogno è realtà. Un nuovo trenino turistico, in vista di un nuovo treno. O meglio di una stazione ferroviaria vecchia ma con un nome rinnovato: tra qualche mese – difficile prevedere una data precisa ma sicuramente l’obiettivo è di chiudere i giochi entro maggio, data di Expo – la stazione Fs di Casalmaggiore si chiamerà Casalmaggiore-Sabbioneta.

Un progetto che solo Rete Ferrovaria Italiana potrà concretizzare ma che, intanto, ha avuto l’ok e la buona volontà delle due amministrazioni, con il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e il collega di Sabbioneta Aldo Vincenzi, uniti nell’intento di rilanciare il turismo della Piccola Atene, facendo rete col territorio, e con la benedizione anche delle rispettive Pro Loco presenti martedì nel primo pomeriggio per l’inaugurazione del trenino con Licinio Valenti e Guido Moreschi (per Casalmaggiore) e Galdino Galli (per Sabbioneta). Non mancavano naturalmente nemmeno gli Amici di Casalmaggiore, che hanno saputo ascoltare Zelindo Madesani, artefice dell’idea del trenino turistico, e poi mettere in moto la macchina organizzativo assieme a comune e Pro Loco.

Alle ore 15 sotto il municipio casalese, il trenino turistico è partito registrando subito il tutto esaurito; alle 15.40 circa, considerando che il passo è da crociera, immersi nel relax della strada che collega Casalmaggiore a Sabbioneta e con musiche di vario tipo (si va da quelle dello Zecchino d’oro e dei cartoni animati anni ’80 per i bambini, ai Gipsy King e qualche spunto di pop per i meno giovani), il trenino è giunto nella Piccola Atene; poco prima delle 16 l’accordo è stato sottoscritto nella cornice eterna del Teatro all’Antica, vero gioiello tra i gioielli sabbionetani. E anche se ufficialmente non c’è ancora nulla di definitivo, questo duplice autografo consente ai sindaci, che già hanno avuto rassicurazioni da Rfi, di essere ottimisti. “Domani (mercoledì per chi legge, ndr) l’incartamento firmato sarà spedito a Rfi” precisa Bongiovanni “ma abbiamo già avuto buone notizie, anche perché la stessa società che gestisce la rete ha capito il significato di questo accordo. Servirà qualche mese per avere una prima risposta e poi un altro paio di mesi per avere la modifica sugli orari dei treni e sulla cartellonistica. Ma siamo fiduciosi: saremo pronti anche prima di maggio, dead line per Expo”.

Una carta, quella sottoscritta dai due sindaci, che presuppone un impegno nel rilanciare la linea di pullman tra Casalmaggiore e Sabbioneta, in arrivo da Parma con tre corse di andata e tre di ritorno (“è il pullman degli studenti” ha spiegato Bongiovanni), oltre al completamento della ciclabile (mancano i tratti di Ponteterra e Motta San Fermo) per favorire anche il cicloturismo, sul quale Expo sembra mirare molto, anche per le abitudini indubbiamente più ecologiche di alcuni paesi europei, specie quelli del Nord Europa. E per Vincenzi, nel breve periodo, non è la prima firma. Ma il sindaco di Sabbioneta garantisce che questo accordo non va a precludere quello con Bozzolo, sottoscritto una settimana fa per lo stesso motivo (anche lì la cartellonistica dovrebbe recitare Bozzolo-Sabbioneta), anzi lo completa. “Nessuna concorrenza, bensì un aiuto che il territorio dà a se stesso, unendo le forze” ha spiegato Vincenzi “. Noi sappiamo quanto vale Sabbioneta, ma sappiamo che, senza una stazione ferroviaria e senza un sistema di trasporti, il nostro gioiello rischia di restare vuoto. L’accordo con Casalmaggiore favorirà un flusso dall’Emilia, dunque da ovest, mentre l’accordo con Bozzolo, geograficamente, favorirà il turismo da Nord, ovvero da Milano e dalla Lombardia. Sarà semplicemente una chiusura del cerchio”.

Il trenino nel mentre sarà ufficialmente attivo tutti i giorni, lunedì escluso, fino al 5 ottobre, data di chiusura della mostra a cielo aperto “Brunivo and friends”. Una prima forma di collegamento, per dimostrare che un territorio unito può davvero fare sul serio. Anche per questo la parola Expo da martedì sembra un po’ meno “mostruosa” per il piccolo comprensorio Oglio Po.

Giovanni Gardani

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