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Sindacati e sindaco:
mensa, servizio da garantire
senza discriminazioni

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Nella foto, bimbi in mensa e la scuola primaria Marconi di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Il caso-mensa scolastica, sollevato da esponenti della passata amministrazione comunale e finito anche sotto la lente d’ingrandimento mediatica della stampa nazionale, ha vissuto lunedì pomeriggio in comune a Casalmaggiore un momento di confronto tra il sindaco Filippo Bongiovanni e i rappresentanti sindacali Donata Bertoletti e Claudia Barbieri di Cgil, Monica Manfredi di Cisl ‘Asse del Po’ e Marco Goccini di Fnp – Cisl ‘Asse del Po’. Un summit al termine del quale è stato steso un verbale firmato da tutte le parti. Secondo quanto riportato dal documento, i sindacati hanno aperto l’incontro affermando che “la mensa è un servizio il cui accesso deve essere garantito a tutti gli alunni e che quindi nessuno deve essere discriminato rispetto alle proprie possibilità reddituali”. Bongiovanni ha quindi confermato che “mai è stato negato l’accesso al servizio mensa”: “Esistono fasce di esenzione e di riduzione delle tariffe intere che sono state regolarmente applicate; sono state verificate tutte le situazioni di morosità attraverso il contatto personale dell’assessore all’Istruzione Sara Valentini con ogni singola famiglia e con tutte le stesse sono state individuate soluzioni condivise; l’amministrazione non ha mai comunicato alla scuola di sospendere l’erogazione del pasto ai bambini; allo stato attuale, i due istituti comprensivi non ci hanno comunicato problemi di frequenza da parte degli alunni, causati dalla mancata fruizione del servizio mensa”. Quest’ultimo punto è stato oggetto di una richiesta di verifica da parte dei sindacati, nell’interesse dei bambini. Il sindaco si è così fatto carico, tramite l’assessore all’Istruzione, di verificare nel più breve tempo possibile la situazione con le dirigenti scolastiche. Le parti hanno poi convento che nella comunità vanno confermati i valori portanti della coesione sociale e in quest’ottica auspicano fattiva collaborazione nel rispetto dei propri ruoli.

“È stato un incontro molto cordiale, nello spirito di reciproca collaborazione”: ha commentato Bongiovanni in serata. “Lo scopo era approfondire e chiarire alcune informazioni uscite da ambienti imprecisati sul servizio di mensa scolastica e rivelatesi prive di fondamento. A nessun bambino è stata negata la mensa, le 54 famiglie con morosità sono state incontrate dall’assessore all’Istruzione e con ognuna di essa, si è trovato un accordo condiviso: c’ è chi ha saldato subito il debito in sospeso, chi ha fatto un piano di rientro, i loro bambini dunque mangiano regolarmente a scuola”. “In pochi casi – ha precisato il sindaco – alcuni genitori con un ragionamento che la legge definisce da buon padre di famiglia, hanno deciso di venire a prendere il proprio figlio per pranzare con lui a casa e poi riportarlo a scuola nel pomeriggio, situazioni che si stanno verificando un po’ in tutti i comuni. Ricordo che vi sono soglie di esenzione per cui abbiamo 117 bambini che mangiano gratuitamente e 132 che hanno tariffa ridotta”.

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