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Il Casalasco si mobilita
E a Torricella si
argina un fontanazzo

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Nella foto il fontanazzo a Torricella e la Protezione Civile al lavoro a Casalmaggiore

TORRICELLA DEL PIZZO/CASALMAGGIORE – E’ stata una domenica di mobilitazione per l’intero territorio Casalasco, in particolare per quello che si affaccia in golena, specie dopo il vertice in Prefettura a Cremona e l’ultimo bollettino dell’Aipo, che ha confermato di fatto le previsioni. “Si prevede” si legge nel bollettino “che il nuovo colmo transiti a Ponte Becca nella sera di oggi (domenica 16 novembre) su livelli di 5,40 / 5,50 m s.z.i., a Piacenza al mattino di domani (lunedì 17 novembre) con valori nell’intorno degli 8 m. s.z.i. e a Cremona domani sera con valori nell’intorno di 5 m s.z.i”. In realtà, dai dati forniti dalla Prefettura a Cremona, non si esclude che la piena possa anche anticipare i tempi, transitando da Cremona già nel primo pomeriggio di lunedì e dunque da Casalmaggiore verso sera. E’ stato infatti precisato, nella mattinata di domenica, che la piena impiegherà circa 24 ore per raggiungere la nostra provincia.

Anche per questo molti uomini della Protezione Civile, con i sei gruppi della zona Casalasca tutti attivi e pronti a dare una mano, hanno presidiato gli argini, non soltanto per monitorare il Grande Fiume, ma anche per aiutare chi deve lasciare la parte della golena che sarà quasi certamente invasa dalle acque. Non più soltanto le poche abitazioni che tra Agoiolo e Martignana (e non solo) si trovano vicino al fiume e sono state sgomberate già venerdì, ma anche le altre che si trovano diverse centinaia di metri più vicine all’argine maestro. Ogni gruppo ha a disposizione anche diversi sacchetti di sabbia, che riportano alla memoria scene del passato, con la famosa piena del 1951 oppure quella più recente del 2000, anche se ovviamente si spera di non dover arrivare a quei punti.

Un gruppo di Protezione Civile presidia in questo momento l’argine vicino alla chiesa di Santa Maria a Vicobellignano, mentre a Torricella del Pizzo i sacchi di sabbia sono subito risultati utili: si è infatti creato, attorno alle 17 di domenica, un fontanazzo, molto pericoloso in quanto può creare una via di fuga dell’acqua, che ha trovato un pertugio senza dover scavalcare l’argine maestro. Subito attivi gli uomini della Protezione Civile per circondarlo ed evitare che l’allagamento prenda piede ulteriormente. I sacchi sono già stati utilizzati anche per alzare ulteriormente gli argenti golenali che per ora hanno tenuto. Come detto, il grosso della piena è atteso per lunedì nel tardo pomeriggio a Casalmaggiore, ma anticipando giustamente i tempi è notevole il via vai di persone, attrezzi agricoli e anche animali da cortile, che “passeggiano” sull’argine per mettersi al riparo, in vista del rialzo che potrebbe sfiorare gli 8 metri: una vera e propria mobilitazione, dove non mancano per fortuna episodi positivi di solidarietà.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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