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Bozzolo, allarme Pd
per lo smembramento
dell’ospedale

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Nella foto, l’ospedale di Bozzolo

BOZZOLO – La delegazione bozzolese del Pd ha partecipato all’incontro del gruppo di lavoro del Partito Democratico di Mantova sulla sanità, coordinato dal sindaco di Roncoferraro Federico Baruffaldi. Un summit tenutosi martedì sera a cui ha partecipato il sindaco Giuseppe Torchio, il capogruppo di maggioranza Cinzia Nolli, il segretario del circolo PD Andrea Avanzi con i membri del direttivo Matteo Barbieri e Giovanna Colombo. “Al centro del dibattito – fanno sapere i referenti Pd – l’avvenuto depotenziamento dell’ospedale con il trasferimento al Poma del reparto di Riabilitazione Cardiorespiratoria, in aperta dissonanza rispetto agli impegni pubblicamente assunti dall’assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani nel corso del consiglio comunale aperto di Bozzolo dello scorso anno”. “Se alcuni hanno letto in questo passaggio l’inizio dello smembramento della struttura sanitaria – proseguono dal Pd -, a maggior ragione oggi bisogna intervenire per garantire un’adeguata presenza di prestazioni. É lecito pensare che i territori intendano impedire tale deriva e siano impegnati a veicolare consenso tra i medici di base e le strutture ospedaliere per acuti dell’area Chiese Bozzolo Oglio Po‎ onde destinare i pazienti sub acuti e in fase riabilitativa a Bozzolo anche attraverso la presenza di un fisiatra ad Oglio Po, figura oggi mancante. Va quindi evitato il crescente ricorso a strutture esterne anche a livello territoriale”.

Analizzata anche la proposta di istituire un Pot, presidio ospedaliero territoriale, mediante il recupero di una vecchia ala dell’ospedale di Bozzolo. “Tale proposta, che giace da quasi un anno in Regione, andrà coniugata alla garanzia di mantenere a Bozzolo un alto profilo di professionalità ospedaliere, evitando la riduzione a struttura  per cronici senza possibilità di crescita a livello riabilitativo. La presenza di un ospedale di base a livello territoriale per circa 30 mila abitanti con la presenza di un poliambulatorio di medici di famiglia va condivisa con i professionisti operanti nell’area, oggi in gran parte già impegnati nel poliambulatorio S. Restituto, operante nell’ex asilo Bozzetti ed arricchita di profili professionali e specialistici a livello pubblico. Aprendo la prospettiva sugli ospedali per acuti di Asola e Oglio Po la consulta sanità del PD ha preso atto della mancata copertura di diverse figure di primari ed analizzato la scarsa capacità della dirigenza di  recepire figure attrattive a livello locale quali il dott. Pagliari (senologia), ora primario a Desenzano e il dott. Frizzelli (medicina) ora primario a Mantova”‎. Una “politica del carciofo”, é stato detto che se da un lato ha garantito i criteri di qualità della “Brest unit” dall’altro, un poco alla volta, ha ridotto le caratteristica di attrattività delle strutture ospedaliere di confine proprio nel momento cruciale della nascita della macro area Mantovana e Cremonese. Il confronto andrà avanti anche con la partecipazione al gruppo di lavoro regionale programmato per il 17 dicembre e, direttamente con un confronto con Anci, Federsanità e Regione Lombardia.

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