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Nuove piante in
via Roma per non
“crepare” il marciapiede

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Nella foto via Roma e le condizioni attuali del marciapiede

CASALMAGGIORE – Il Distretto dell’Attrattività, che ha in Casalmaggiore il comune capofila per il Casalasco, oltre che la sede di diversi incontri tenutisi negli ultimi mesi, prende ormai corpo e forma in maniera definitiva, tanto che, dopo l’ultimo passaggio nella giunta comunale casalese di lunedì scorso, anche sull’Albo Pretorio è stato presentato il progetto, mediante la pubblicazione della delibera numero 245. Una delibera articolata, che comprende anche un progetto ampio e dettagliato, capace di superare addirittura le cento pagine. Il Distretto per il quale Casalmaggiore sarà capofila fa parte dell’area Sud della Lombardia.

E’ ovviamente collegato a un bando, le cui priorità sono l’incremento dell’attrattività turistica e commerciale delle varie zone lombarde, in vista di Expo 2015 a Milano, sforzandosi di far emergere le eccellenze locali. Un progetto d’insieme, che prevede l’adesione di amministrazioni comunali, commercianti, tecnici anche informativi, soggetti pubblici e privati, in pieno partenariato per realizzare interventi di sviluppo integrato. Tutti i comuni Casalaschi e Cremonesi facenti parte del Distretto (Gussola, Torricella, Motta, Scandolara, San Daniele, Cingia, San Giovanni, Solarolo, San Martino, Voltido, Rivarolo del Re, Sospiro, Bonemerse, Cella Dati, Malagnino, Pieve d’Olmi, Vescovado, Piadena, Tornata, Calvatone, Isola Dovarese, Cà d’Andrea, Torre dè Picenardi, Cicognolo, Martignana e Drizzona) hanno già aderito all’iniziativa con delibere di giunte, assieme a Confcommercio Cremona, alla Provincia di Cremona e ai sistemi turistici Po di Lombardia, Duc, Strade del Gusto, Distretto della Musica, Circuito delle Città murate Castellate, Museo del Bijou, Unione Palvareta Nova.

Se da un lato la lunga delibera elenca feste tradizionali dei vari comuni coinvolti, tra fiere, sagre e momento comunitari che ben conosciamo, dall’altro espone alcune novità significative. Su Casalmaggiore, infatti, si parla della riqualificazione della stazione ferroviaria e dell’azione di promozione dell’Expo-bus, con riferimento al progetto già in essere – e sperimentato con successo nelle scorse settimane – che include anche Sabbioneta. “Regione Lombardia” si legge “in accordo con la società Ferrovie Nord ha da tempo promosso il recupero e la valorizzazione delle stazioni che, essendo rimaste senza presidio, di fatto spesso corrono il rischio di andare incontro a fenomeni di degrado, diventare luoghi abbandonati e avulsi dalla vita cittadina. Nel territorio DAT ci sono diverse stazioni che si trovano senza presidio.Fra queste quella di Casalmaggiore è sicuramente una delle più rilevanti, è posto sulla tratta ferroviaria Parma – Brescia, una bretella di collegamento, ma non di poca importanza per una serie di utenze territoriali ed esterne, che giornalmente si servono della littorina che collega le due città”.

Altro punto cardine è quello relativo al ciclo-turismo, che necessita di spazi adeguati alla logistica. Il percorso preso in considerazione è quello della ciclabile Unesco che collega Peschiera del Garda, Mantova e Sabbioneta, e dunque tocca il comprensorio Oglio Po. L’impegno è quello di realizzare un sistema di collegamento adeguato, al momento mancante, si specifica nella delibera, per poter tornare al punto di partenza via ferrovia.

Altri piani messi in atto dai vari comuni (si pensi a Gussola, delle cui intenzioni già avevamo scritto) riguardano la riqualificazione dello scenario di sfondo e riguardano rete internet wireless, arredo urbano, illuminazione sostenibile, completamento delle piste ciclabile e segnaletica ad hoc migliorata. Ma il progetto più importante, che comporta la spesa in conto capitale di 13.322 euro, per metà da parte di Regione Lombardia e per metà da parte del comune di Casalmaggiore, è quello della Riqualificazione di via Roma. Il comune investe infatti anche il 10% della cifra sopra indicata (ossia 661,12 euro) nella realizzazione di cartine, web marketing e incoming, ma via Roma merita un approfondimento.

L’intenzione è quella di riqualificare il tratto di via Roma tra il rondò in località “Baraccone” e l’incrocio con via Guerrazzi, considerato porta di ingresso della città, grazie alla presenza dei monumenti dedicato al Bijou e al Canottaggio, di recente posa. In particolare gli alberi presenti, come si legge nel progetto realizzato da Uber Ferrari dell’Ufficio Ambiente, sono cresciuti in modo non uniforme e alcuni hanno raggiunto notevoli dimensioni in dieci anni, causano danni ai marciapiedi con le radici e andando a inibire anche la corretta illuminazione. Si tratta, in termine tecnico, di Liriodendron Tulipifera, albero originario dell’America settentrionale, che raggiunge fino a 25 metri d’altezza.

L’intenzione del progetto è di creare un’alberatura con dimensioni più contenute e consone (anche per la presenza delle abitazioni molto vicine), di garantire una migliore illuminazione e di garantire anche un percorso pedonale in sicurezza verso il centro cittadino. Per questo verranno effettuate operazioni di abbattimento (circa 3mila euro), eliminazione di ceppaie (poco più di 2mila euro, il tutto naturalmente in sicurezza), prima di piantumare nuovamente con la Parrotia persica “Vanessa” (3800 euro circa), meno invasiva come specie e per la quale si applicherà uno schema di impianto a triangolo alternato. Le buche non oggetto di piantumazione, viene precisato nel progetto, saranno sistemate con asfalto freddo, mentre le buche oggetto di reimpianto saranno riempite con terra e sempre con asfalto freddo ma solo nella sistemazione perimetrale (1200 euro). Chiuderanno le operazioni dieci interventi di irrigazione per il primo anno (900 euro).

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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