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I vertici dell’Azienda
Ospedaliera di Cremona
all’Oglio Po

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Nella foto, l’ingresso dell’ospedale Oglio Po di Vicomoscano

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – I vertici dell’Azienda Ospedaliera ‘Istituti Ospitalieri’ di Cremona in visita al presidio Oglio Po di Vicomoscano. Lunedì mattina, dalle ore 10,30 alle 12, la direttrice generale Simona Mariani, il direttore amministrativo Ida Beretta e il direttore sanitario Camillo Rossi hanno passato in rassegna tutte le Unità Operative del nosocomio casalese, accompagnati dal direttore sanitario della struttura Rosario Canino e dal sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. La visita arriva a poche settimane dal riconoscimento della Joint Commission International (per la sicurezza dei pazienti e la qualità del servizio sanitario offerto) che per la terza volta ha premiato l’eccellenza del presidio di Vicomoscano.

Nel visitare l’area chirurgica e l’area medicina, autorità e dirigenti hanno fatto il punto sulla positiva scelta dall’ottobre 2013 di puntare sull’intensità di cura, adottata in seguito anche nell’Ospedale di Cremona, ottimizzando risorse e migliorando la formazione del personale medico e infermieristico. Si è anche confermata la sostituzione del primario di chirurgia, inserito nel piano assunzioni, al termine del periodo di aspettativa del dottor Laterza al 30 giugno. Si è poi fatto visita al laboratorio di analisi, “funzionante a pieno regime – specifica il sindaco Bongiovanni -, dopo il piano di razionalizzazione voluto da Regione Lombardia, esteso su larga scala in tutta la Provincia di Cremona, dove i tre laboratori di Crema, Cremona e Casalmaggiore si integrano nelle competenze e nei macchinari, non facendo muovere i pazienti dai tre ospedali e fornendo nelle tempistiche opportune tutti i risultati delle analisi”.
“Confermato il Punto Nascita – prosegue il primo cittadino -, al momento non si parla minimamente di chiusure, anche perché i nuovi nati sono all’incirca 500 e l’Oglio Po con la presenza del reparto pediatria e della rianimazione ha tutte le carte in regola per proseguire anche nel futuro. Potenziata l’ematologia e soprattutto l’oncologia con ambulatorio dedicato ad accesso autonomo e la rotazione di medici provenienti anche dal Presidio Ospedaliero di Cremona”. “Nuove specializzazioni, da qualche mese l’urologia e da qualche giorno la Breast Unit entrambi con ambulatorio e possibilità di interventi.
Interessante anche lo scambio di professionisti tra i due ospedali, Cremona e Oglio Po per le operazioni chirurgiche per una crescita professionale dell’equipe medica, anche in ambito ginecologico e ortopedico”. Sulla riforma regionale? “Al momento – precisa Bongiovanni – tutto è fermo ed in fase di discussione nelle commissioni regionali, si presume che si dovrà attendere diversi mesi prima di avere una proposta univoca dalla Regione”. “L’Oglio Po è un ospedale assolutamente gioiello, tutto sommato nuovo, spazioso, con tempi di attesa umani e professionalità in crescita, un servizio su cui Casalmaggiore, il casalasco, l’area basso Mantovana e basso parmense e reggiana possono assolutamente puntare”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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