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“Solchi sperimentali”,
la musica di nicchia
e il mondo emerso

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Nella foto un momento della presentazione e la copertina del libro

CASALMAGGIORE – Un caso editoriale, pur nel mercato dall’orizzonte limitato della nicchia, pronto comunque a ritagliarsi uno spazio sempre più ampio. Così è stato definito “Solchi sperimentali – Una guida alle musiche altre”, presentato giovedì sera in biblioteca civica Mortara a Casalmaggiore alla presenza dell’autore, il fiorentino Antonello Cresti intervistato dal casalese Davide Gonzaga, col quale Cresti condivide la collaborazione al blog specializzato “di anomalie culturali” Idee In/Oltre.

L’opera ha già “bruciato” ben due ristampe, dopo la prima edizione, raccogliendo centinaia di recensione di album o singoli di autori poco conosciuti al grande pubblico o anche di grandi artisti osservati però nella loro fase sperimentale, quando erano ancora lontani dalla fama. Questo infatti è stato il messaggio principale trapelato: tutto ciò che nella musica, dagli anni ’60 in poi, è stato sperimentazione, è servito anche a ispirare artisti famosi e noti al palcoscenico mondiale. Su tutti i Beatles, che hanno tratto giovamento da un sostrato culturale come quello inglese, dalla musica folk in poi, dedicandovi anche citazioni più o meno esplicite in alcuni grandi successi.

Saggista, giornalista e compositore, Cresti è stato definito, davanti a una platea di una trentina di persone, come un esperto di controcultura, musica underground ed anticapitalismo, partendo dalla spiritualità e proprio dal mondo britannico, che da sempre lo appassiona. “Questa vuole essere una guida, non una enciclopedia” ha spiegato il fiorentino intervistato da Gonzaga “dunque non è un’opera onnisciente ma sperimentale a sua volta e soprattutto aperta al contributo dei lettori. E essenzialmente una pubblicazione interattiva. Quando parliamo di sperimentazione spesso andiamo oltre la musica: potremmo parlare di una vera e propria sperimentazione esistenziale, che sfocia nella musica e arriva anche ad altissimi livelli: pensiamo ai Beatles, ispirati dai fenomeni neopagani in Inghilterra, o a Battisti e Battiato in Italia (proprio Battiato è presente in alcune delle recensioni della guida, ndr). Avventure di nicchia sono dunque arrivate nel cosiddetto mondo emerso: il riferimento è anche ad avventure di confine come la musica folk e il patrimonio etnico e prog sempre in Italia”. Un modo diverso, insomma, di ascoltare la musica, da un osservatorio specializzato verso argomenti assolutamente non comuni da riscoprire.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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