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Castelponzone e Villa
Medici, se “la bellezza
produce ricchezza”

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Nella foto, il “matrimonio turistico” tra Scandolara e San Giovanni

CASTELPONZONE (SCANDOLARA RAVARA) – Il dilemma è sempre lo stesso, è più importante amministrare un paese senza le buche sulle strade o fare di una località centro di attrazione turistico culturale di un certo spessore? La questione è riemersa sabato mattina durante la presentazione del progetto “Info Point Borghi & Castelli” nella bella azienda di prodotti alimentari della famiglia Cerati a Castelponzone.

Dopo che il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari e di Scandolara Ravara Velleda Rivaroli avevano, davanti alla segretaria comunale Alessandra Pelizzoni firmato l’accordo tra le due rispettive comunità e illustrato tutti i particolari dell’iniziativa originale e determinata, la risposta è uscita immediata e priva di incertezze “La bellezza produce ricchezza” è stata la citazione espressa dal primo cittadino di Scandolara che con la frazione di Castelponzone può vantare il possesso di uno dei 500 borghi più belli d’Italia, oltre che dell’originale Museo dei Cordai. “Con la crisi attuale in questa zona e nel casalasco sono stati bruciati più di 400 posti di lavoro che non verranno più recuperati. L’obiettivo quindi – hanno riferito i due primi cittadini durante la breve cerimonia –  è di muovere la gente verso le attrattive artistiche che sia San Giovanni, con Villa Medici, che Castelponzone con i suoi portici caratteristici possiedono.

Ampliando la capacità d’attrazione anche a Casalmaggiore con i due suoi musei, all’acquario di Motta Baluffi, alla chiesa di Caruberto, Torricella del Pizzo e altri piccoli gioielli architettonici presenti sul territorio. Includendo le famosissime eccellenze enogastronomiche di questa terra, “Oggi noi non firmeremmo una convenzione di questo tipo se non avessimo avuto il coraggio di investire migliaia e migliaia di euro nelle rispettive località – ha continuato Asinari -. Ci siamo impegnati giorno e notte e gli ostacoli erano talmente tanti che ci sembrava un sogno irrealizzabile”. Invece alla fine le idee e i progetti da chimere sono diventati realtà con la firma apposta sotto la convenzione che stabilisce criteri di collaborazione tra San Giovanni in Croce e Scandolara Ravara, estensibili ad altri Comuni. Lo scopo è di attrarre visitatori sul territorio attraverso alcune proposte e pacchetti già predefiniti. Si tratta di visite giornaliere oppure di due giorni con pernottamento ristorazione a prezzi calmierati. Altri itinerari suggeriti portano il nome di “La fuga nel bosco”, “Delizioso fuori porta” e “Frizzante connubio”. Tutte le iniziative saranno coordinate da alcune hostess appositamente preparate presenti a fianco dei due sindaci in fascia tricolore, rispettivamente Francesca Lenti, Laura Nardi e Giulia Pallavicini.

Un’iniziativa così importante non poteva sfuggire alla vetrina di Expo dove infatti l’Info Point sarà presente nella settimana dall’11 al 17 maggio nello stand accanto all’imprenditore del cibo Farinetti e alla mostra sulla bellezza di Sgarbi. Un’opportunità in grado di rafforzare l’effetto propagandistico che si intende ottenere con la partecipazione ad una Fiera mondiale come quella milanese. Con le auspicabili, conseguenze positive che si riverseranno poi sulle attività commerciali della zona. Unico neo, non trascurabile, quello della viabilità e dei trasporti, “Effettivamente pensavamo che le istituzioni sopra di noi si prendessero più a cuore questa questione. Purtroppo non è così e noi non abbiamo i mezzi per coprire in altro modo i 120 chilometri che dividono l’esposizione milanese da noi”. A livello locale qualche sistema verrà escogitato anche se per convincer cinesi, giapponesi e americani a raggiungere il casalasco sarebbe  opportuno farli salire su treni puliti e puntuali e scarrozzare su strade senza i sobbalzi provocati da buche profonde come crateri.

Rosario Pisani

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