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Buon compleanno
Croce Rossa: 100 anni
a Casalmaggiore

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CASALMAGGIORE – Da un centenario all’altro. Che questa volta non riguarda un comune, quello di Rivarolo del Re, ma un’associazione benemerita, ossia la Croce Rossa Italiana, in particolare per il Comitato di Casalmaggiore. La ricorrenza cadrà il prossimo 15 settembre, ma il legame con Rivarolo del Re, in fondo, c’è tutto: fu infatti nel 1915, il 15 settembre appunto, che l’avvocato Ippolito Longari Ponzone fondò la Croce Rossa di Casalmaggiore assieme a un gruppo di pionieri. Proprio lo stesso Ippolito Longari Ponzone che per primo ricoprì la carica di sindaco di Rivarolo del Re, dopo l’affrancamento dal comune casalese, il cui Centenario ricorre proprio in questi primi giorni di aprile. Salute, sociale, emergenze, principi e valori, giovani e sviluppo: sei diverse aree tematiche che la Croce Rossa di Casalmaggiore, con i vari referenti e delegati (da Rino Berardi a Teresa Schiroli a Maria Rosa Concari a Francesca Tipaldi a Luigi Borghesi) sviluppa così come accade per la Croce Rossa Italiana a livello nazionale e nei vari comitati distribuiti per tutto lo Stivale. Sei aree di lavoro che spesso si confrontano per quanto concerne le metodiche e in qualche caso si danno una mano, dato che il decreto legge 178 del 2012, che ha cambiato molto a livello normativo, ha snellito le lungaggini burocratiche e consentito alla stessa Croce Rossa di divenire un’associazione di natura privata di promozione sociale, presente nel registro nazionale delle APS e nei registri regionali e provinciali.

La missione per i cento anni è trovare una nuova sede: certo, formalmente la Croce Rossa Italiana a Casalmaggiore ha bisogno di più spazi rispetto alle due stanze che oggigiorno può sfruttare alla Casa di Riposo Conte Carlo Busi, ma in realtà, anche se nessuno lo ammette, dietro questa ricerca di una nuova casa, ci sarebbero anche le ruggini scaturite dall’ultima diatriba con il cda della stessa fondazione Busi di Casalmaggiore, legata anche alle parole del presidente Franco Vacchelli che, entrando nel dettaglio della situazione economica non propriamente florida della struttura, ha analizzato tra tante voci di mancati introiti anche alcuni “affitti gratuiti” concessi alla stessa Croce Rossa. La sensazione è che lo strappo si sia consumato lì: anche se per ora la Croce Rossa di Casalmaggiore rimane in via Formis. Per i cent’anni, da festeggiare il prossimo settembre, chissà…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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