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La Fontana piccola
Lourdes padana: riapre
la vasca esterna

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Nella foto la fonte con la vasca ripristinata

CASALMAGGIORE – Padre Andrea Cassinelli, rettore del Santuario della Fontana di Casalmaggiore, non si esprime sulle tante chiacchiere della gente. E non si sbilancia sulle supposizioni che si voglia far diventare il luogo una piccola Lourdes del casalasco. “Vedremo, d’altra parte si tratta di acqua benedetta” spiega il frate “dove le persone potranno camminare con gli eventuali benefici che la fede di ognuno saprà e vorrà cogliere”.

Ciò che il frate non può nascondere è la legittima soddisfazione di aver ripristinato una vasca, dentro la quale l’acqua non entrava più dal 2012. Tre lunghi anni in cui l’angolo di preghiera e di raccoglimento, collocati nel verde del magnifico giardino dietro al Santuario, era caratterizzato solo dal canto del gallo e delle galline nel pollaio del Convento. Tra pochi giorni grazie all’impegno dei frati e di una ditta specializzata, che ha sostituito pompe, filtri e quant’altro, si potrà tornare a sentire lo zampillio dell’acqua miracolosa, ricavata oltretutto nelle vicinanze del medesimo luogo dove venne scoperta la fontana miracolosa che ha dato il nome al Santuario più di mille anni fa.

Va detto infatti che la fonte si trova dove attualmente sorge la cripta, al di sotto dell’altare, dove molti fedeli al termine della messa o durante i loro pellegrinaggi al Santuario si recano per momenti di preghiera e contemplazione, mentre altre vasche erano state inizialmente posizionate nella zona della cosiddetta ortaglia (l’ultima delle quali negli anni Novanta da padre Sergio Andriotto). Proprio qui la vasca esterna tornerà a funzionare, alimentata dalla stessa acqua benedetta che già alimenta la fonte interna, quella che dà il nome al Santuario. L’usanza dei cosiddetti “bagni di preghiera” si tramanda addirittura dal 1400, quando come accade oggi soltanto a Lourdes e in pochi altri posti, era possibile utilizzare le vasche per gli ammalati. A Casalmaggiore non si faranno bagni veri e propri, ma l’idea è quella di recuperare la struttura per poter immergere almeno i piedi e così pregare.

Di fatto, passeggiare in un ambiente così spiritualmente isolato, sfiorare la statua di Santo Padre Pio e poi immergersi nella vasca restaurata costituirà senza dubbio un ritrovato e rinnovato piacere per le centinaia di fedeli che ogni giorno si recano alla Madonna della Fontana. Con la speranza che il Comune senta l’esigenza di ricavare nuovi parcheggi per accogliere le auto che specialmente nei giorni festivi riempiono ogni spazio a disposizione. La vasca esterna dovrebbe riprendere a funzionare sabato, dopo di che verrà fissata la data per la benedizione ufficiale.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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