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Privato e pubblico
insieme per le giovani
intelligenze casalasche

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Nella foto, da sinistra: Pamela Carena, Filippo Bongiovanni e Francesco Meneghetti

CASALMAGGIORE – Privato e pubblico insieme per offrire una possibilità imprenditoriale alle intelligenze del casalasco. Troppi i cervelli in fuga dal comprensorio, troppe le idee made in Casalmaggiore germogliate altrove, per carenza di strutture e lungimiranza. Da questi presupposti ha preso vita un’iniziativa che combina un progetto, targato Fabbricadigitale Srl, ad un programma, quello relativo al Piano Giovani promosso da un bando regionale a cui l’amministrazione comunale ha già fatto pervenire la propria domanda. Sul piatto, circa 100mila euro di contributo. A prescindere dall’assegnazione dei fondi, il progetto vedrà la luce: hanno puntualizzato il sindaco Filippo Bongiovanni e Francesco Meneghetti, fondatore e Ceo di Fabbricadigitale che da anni è alla ricerca di un dialogo con l’ente pubblico per realizzare un incubatore di idee in grado di valorizzare i giovani casalaschi. “Finalmente un’amministrazione comunale sensibile a temi a noi cari”: così Meneghetti, intervenuto in sala consiliare venerdì mattina in occasione della presentazione del progetto. “Diamo continuità al nostro programma elettorale”: ha spiegato Bongiovanni. “Legare le politiche giovanili all’imprenditoria locale era tra i punti più sottolineati in campagna elettorale. Vorremmo invertire la tendenza che vede i nostri giovani migliori andare a studiare lontano da Casalmaggiore e non tornare più”.

Ecco dunque un bando che può accelerare la realizzazione di un progetto avviato in Fabbricadigitale con la creazione di spazi su misura per giovani selezionati e intenzionati a sviluppare idee imprenditoriali utili ad aziende già esistenti sul territorio o ad avviare nuove attività. “Vorremmo dare al territorio un ritorno concreto – ha spiegato l’assessore con delega alle Politiche Giovanili, Pamela Carena -. Abbiamo già incontrato gruppi informali, associazioni e studenti per preparare un progetto ad hoc. Nei 14 comuni aderenti verranno selezionati, in base ai curriculum, 25 ragazzi tra i 18 ed i 35 anni. Questi prenderanno parte a corsi formativi nelle realtà imprenditoriali del territorio”. Gli ambiti saranno molteplici. Nel settore Food & Bio hanno già aderito la Iris Bio e il Consorzio Casalasco del Pomodoro. Per l’artigianato l’azienda Invernizzi. Per l’import/export la Cantini Distribution. Per Cultura e Turismo sarà lo stesso comune casalese a seguire i giovani. L’Innovazione tecnologica vedrà impegnata Fabbricadigitale: “Ma l’elenco non è chiuso – precisa Meneghetti -. Invito tutte le aziende del territorio a partecipare al progetto”. Una volta terminato il primo step, verranno selezionate le sei migliori idee elaborate dai giovani coinvolti. Idee che verranno poi sviluppate all’interno dei laboratori creati da Fabbricadigitale. I giovani non saranno lasciati soli: le aziende metteranno a disposizione esperienze, tecnologie e strumenti per poter dare vita alle iniziative imprenditoriali oppure per facilitarne l’inserimento nelle realtà produttive esistenti sul territorio. “Una volta scelte le idee – ha spiegato Carena – il team che dovrà realizzarle non necessariamente sarà composto dai soli giovani precedentemente selezionati”.

In attesa di conoscere l’esito del bando (risultati a metà giugno), è lo stesso Meneghetti a fissare il mese della partenza del progetto: settembre. Verranno predisposti moduli appositi per presentare domanda e l’intero percorso formativo avrà eco mediatica attraverso la realizzazione di un sito internet con cui sarà possibile interagire. Per ampliare il panorama di conoscenze dei ragazzi che parteciperanno all’iniziativa, verranno anche organizzati tour nelle imprese emiliane e bresciane: un modo nuovo per guardare oltre i confini comprensoriali cercando di dare un futuro occupazionale al territorio casalasco.

Simone Arrighi

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