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Liste Breviglieri
spaccate. Abatianni:
“Fi e Ncd contano nulla”

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Nella foto una fase della campagna elettorale di Breveglieri

VIADANA – Forse non sposterà tantissimi voti, ma la scelta di una parte delle liste d’appoggio a Giovanni Breveglieri, o almeno a una parte di esse, in vista del ballottaggio, sembra essere segnata. Si va nella direzione di Nicola Federici. Si è però creata, ancora prima del termine della tornata elettorale, una netta spaccatura tra la componente di centro-sinistra e quella di centro-destra, tanto che l’avvocato Alessandro Abatianni si presenta “quale rappresentante di quelle componenti di centrosinistra cha hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Breveglieri” e poi va all’attacco contro gli stessi ex compagni di squadra. “Vorrei esprimere tutto lo stupore e il disappunto per il comportamento di quei soggetti che all’indomani del risultato, senza minimamente consultarsi con il loro candidato sindaco, hanno dichiarato la loro intenzione di consegnarsi incondizionatamente alla Lega”.

“La candidatura di Breveglieri era unificante e di ispirazione centrista – prosegue Abatianni – con la dichiarata volontà di dialogare con tutti e di aggregare altre forze politiche intorno a un programma chiaro e condiviso che aveva come obiettivo quello di rendere la macchina amministrativa più giusta ed efficiente. Al contrario qualcuno ha pensato unilateralmente di dissociarsi e di andare ad abbracciare l’estremismo di destra della Lega rinnegando tutti i programmi del candidato sindaco che aveva sin lì appoggiato e che gli hanno consentito, nonostante il crollo di FI e NCD, di raccogliere un ragguardevole 7% di consensi. E’ un dato di fatto che Breveglieri ha rappresentato l’unico salvagente per FI e NCD nel totale naufragio delle inconcludenti fantasie dei loro dirigenti locali, mentre l’area  politica moderata di quei partiti che ha sempre caratterizzato il profilo degli elettori viadanesi è emigrata in massa in braccio a Salvini”.

L’attacco insiste sui numeri. “Quanto pensano di contare oggi questi signori con il loro 2,8% di Forza Italia e NCD insieme a fronte del 35% della Lega, sproporzione di voti imbarazzante per non dire umiliante considerato che alle comunali del 2011 FI e Lega avevano più o meno lo stesso peso elettorale? E perché allora non hanno sostenuto da subito la candidatura di Cavatorta invece di appoggiare quella di Breveglieri e il giorno dopo le elezioni voltargli le spalle? A questo punto la domanda che ci poniamo è: “Come e con chi portare avanti il nostro progetto per il bene dei cittadini?”. Nei dibattiti Breveglieri ha manifestato la propria disponibilità a parlare con tutte le forze politiche nel merito del nostro programma, ma non sembra che le nostre idee interessino allo schieramento del candidato Cavatorta”.

Abatianni passa poi a spiegare perché l’anima di centro-sinistra in appoggio a Breveglieri ha scelto Federici, al di là della comunanza di idee politiche. “Ho appreso che il candidato Federici – spiega il candidato – condivide le nostre idee per quanto riguarda la gestione consorziata dei servizi; considerato che era uno dei nostri punti programmatici per uscire dall’isolamento, e col fine di fare massa critica a livello distrettuale per l’evoluzione della città, ritengo a nome della componente di centrosinistra del nostro schieramento, di poter esprimere il mio apprezzamento per una proposta che va nel percorso auspicato, in quanto era nel nostro programma ripristinare la centralità amministrativa, gestionale e politica, stabilendo e recuperando il rapporto con i comuni partner. Anche gli altri punti del programma che riguardano il sociale e la cultura, il diritto allo studio, il doposcuola, le detrazioni fiscale in favore di chi si impegna nel sociale, il ripristino del Giudice di Pace e dello sportello del cittadino e tante altre cose ancora ci rendono più affini a Federici. Sono anche convinto che gran parte dell’elettorato delle forze che non sono entrate al ballottaggio, di fronte all’alternativa tra la deriva estremista leghista e un candidato sostenuto dalle forze di ispirazione liberale, popolare e democratica non potranno che scegliere il secondo”.

Abatianni chiude con un vero e proprio appello al voto. “Viadana domenica prossima è chiamata a una mobilitazione straordinaria e penso che la Lega e quello sparuto gruppetto di reduci di Forza Italia che sono convinti di essere andati a rinforzarne le fila e che già cantano vittoria resteranno delusi. Per questo ritengo sia giusto mettere questo bagaglio di idee e di energie a disposizione del candidato Federici”.

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