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Cavatorta detta suo
decalogo: “Burocrazia
zero, frazioni e Gdp”

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Nella foto Giovanni Cavatorta

VIADANA – Prima del rispetto dovuto del silenzio elettorale di sabato, Giovanni Cavatorta, candidato di centro-destra alle elezioni a Viadana, fa il punto su quelle che considera priorità assolute per il comune del comprensorio Oglio Po, tanto da considerarle all’interno di una sorta di decalogo, dal quale trarre spunto in caso di vittoria sin dal primo giorno dopo le elezioni.

“Sono dieci i punti ai quali teniamo particolarmente – precisa Cavatorta – e qui li elenchiamo: 1) ci sono diverse pratiche ferme, perché come previsto dalla legge, un commissario non può rilasciare alcune autorizzazioni 45 giorni prima delle votazioni. Quindi, lunedì ci dedicheremo alle pratiche ferme, per far ripartire chi è in attesa di autorizzazione; 2) Avvieremo immediatamente la pratica per il palazzetto dello Sport, vedremo di far partire i lavori di recupero. Le scuole e le società sportive non possono rimanere senza palazzetto; 3) Stiamo sviluppando un nuovo progetto che si chiama “Burocrazia Zero” che consiste nel mettere un ufficio a disposizione delle attività commerciali e attività aziendali, riservato solo a loro. Chi ha un’attività commerciale o un’azienda non può perdere delle mezze giornate o addirittura delle giornate intere per uffici, senza concludere niente. Chi investe sul nostro territorio necessita di sostegno burocratico. Le attività commerciali come le aziende, non vengono in comune a chiedere dei soldi, anzi portano introiti al comune, cosa molto importante per tutto il territorio. Ci sarà un personale qualificato che risponde, prepara e rilascia  qualsiasi documentazione comunale richiesta da loro”.

Quest’ultimo passaggio in particolare riguarda, come Cavatorta precisa, le pratiche per i Vigili del Fuoco, per l’Usl, per le licenze di nuove attività, per manifestazioni, fiere, programmazioni eventi con paesi vicini, ma anche tassazioni comunali e permessi. “Inoltre – spiega Cavatorta come ideale punto 4 – cercheremo di creare un ufficio che raggruppi i vari servizi presenti e non sul territorio Viadanese, cioè: Siae, Camera di Commercio, Vigili del Fuoco, Usl, Polizia Municipale”.

Il candidato poi snocciola gli altri punti del programma immediato. “Come quinto punto, vogliamo avviare un nuovo bando per i rifiuti, ormai da oltre 13 anni con assegnazione diretta senza bando. Ci sarà un risparmio previsto di oltre 500/600mila euro per i cittadini con un nuovo metodo e controllo della raccolta. E ancora: 6) apriremo la piazza, deve ritornare ad essere il punto d’incontro per tutti i cittadini; 7) formeremo un tavolo, per le problematiche delle frazioni Nord, abbiamo tanti bravi e conosciuti consiglieri comunali di quelle zone pronti a impegnarsi nella delegazione di San Matteo; 8) vedremo di affrontare nel primo Consiglio comunale utile la questione Giudice di Pace ripresentando la domanda entro il termine del 30 luglio; 9) avvieremo celermente il dialogo col Comune di Casalmaggiore su temi come ufficio bandi e reperimento risorse, sicurezza, etc.; 10) daremo alla Pro Loco la dignità e l’organizzazione perché possa diventare la promotrice vera del territorio”.

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