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Golene Golose,
il Po tra storia, cultura
e cucina tradizionale

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Nella foto, la conferenza di presentazione di Golene Golose

POMPONESCO – Tutto è pronto per le “Golene Golose” l’inedita e curiosa iniziativa che coinvolge diverse realtà territoriali oltre a Pomponesco, Comune dove l’idea è stata concepita. Gli organizzatori lunedì mattina all’interno del municipio hanno fornito alla stampa gli ultimi dettagli di quella grande manifestazione che si terrà sabato 12 e domenica 13 settembre. Determinatissimo il sindaco Giuseppe Baruffaldi nel parlare di un evento che sicuramente negli anni assumerà sempre più importanza e sèguito, anche perchè già sin d’ora raccoglie attorno a sé numerosi enti, associazioni e privati. Dalla Regione Lombardia alla provincia di Mantova al Gal Oglio Po che sostiene il marchio Op, ad Istituti di Credito, imprese e aziende oltre a diversi eccellenti ristoratori con l’obiettivo di coinvolgere altri soggetti in futuro. Lo scopo della manifestazione è quello di valorizzare la grande tradizione gastronomica locale ispirandosi anche alle influenze ebraiche che qui ebbero una forte testimonianza. Per questo alla presentazione dell’iniziativa erano presenti pure il presidente della Proloco di Sabbioneta Galdino Galli, gli storici Ermanno Finzi e Giuseppe Delfini, quest’ultimo testimone attraverso i racconti del padre di importanti dettagli riguardo coloro che sostanzialmente contribuirono alla crescita economica della zona con le banche e l’introduzione di liquidità finanziaria. Per questo Golene Golose insisterà molto su tale aspetto storico culturale non solo per la gastronomia ma proponendo itinerari che toccheranno i luoghi ebraici più significativi come sinagoghe e residenze. Un’altra proposta parallela sarà quella della “Fuggitiva” la prima cicloturistica d’epoca degli itinerari ebraici nelle terre dei Gonzaga. Come ha spiegato Vitaliano Biondi si potrà percorrere con abbigliamento d’epoca a bordo di biciclette del tempo, ma non solo, attraverso strade bianche, argini e sentieri che racchiudono in maniera affascinante le tracce di una popolazione che oggi non sarebbe sbagliato definire i “primi migranti della Storia”. A completare il programma della due giorni di Pomponesco, con escursioni a Rivarolo, Sabbioneta, Gazzuolo e San Matteo delle Chiaviche, molteplici attrazioni culinarie, mostre di oggetti antichi e articoli vintage.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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