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San Giovanni, pochi
ma buoni per la favola
di Natale di Guareschi

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Nella foto un momento dello spettacolo

SAN GIOVANNI IN CROCE – La forza di un attore deriva in gran parte dalla presenza del pubblico e dai relativi applausi di sostegno. E’ un po’ la molla che  tiene caricata l’esibizione sul palcoscenico. Domenica scorsa nel Teatro di San Giovanni in Croce il pubblico era formato da sette persone, otto comprendendo la presenza del  sindaco Asinari. Forse la nebbia, il freddo o i posticipi di calcio che si perpetuano la sera alla Tv, hanno tenuto lontano la gente da un evento importante. Se non altro perché si leggevano pagine di un autore di livello come Giovannino Guareschi dedicate al Natale.

Eppure l’attore, nonché regista Jim Graziano Maglia è andato avanti con la stessa grinta e forza come se avesse davanti centinaia di occhi a guardalo. La classe non è acqua, si dice, e lo slogan vale anche per il talento, così che il tenace artista cremonese ha proseguito interpretando la storia di Guareschi sotto forma di favola scritta dal lager dov’era internato. Coinvolte nella rappresentazione anche alcune protagoniste del corso “Avviamento arte attoriale”, come Benedetta, Ave, Nadia e Maria alle quali Jim puntava ripetutamente una minitorcia in volto come fosse un occhio di bue per mettere in luce, è il caso di dirlo, le capacità e la bravura di ciascuna. Un contributo notevole, a parte qualche ritardo nella partenza dei sottofondi musicali, anche da parte del tecnico audio Beppe Maglia.

La recita della Favola di Natale di San Giovanni in Croce è stata preceduta da diverse repliche a Cremona e provincia tutte seguitissime e molto applaudite. A chi gli domanda da dove derivi questa sua inclinazione all’arte teatrale Jim Graziano Maglia ama rispondere tra il serio e il faceto: “Mi dicono che appena nato invece dei vagiti abbia pronunciato: “Essere o non essere”. Senza specificare se in italiano o in inglese come la citazione originale di Shakespeare richiederebbe”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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