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Anche Martignana vieta
i botti di Capodanno
E’ uscita l’ordinanza

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Nella foto il comune di Martignana

MARTIGNANA DI PO – Si moltiplicano le ordinanze anti-botti di Capodanno disposte dai vari comuni del Casalasco. Dopo Gussola, dove il sindaco ha firmato l’ordinanza nelle scorse ore, ecco che anche i vicini di casa di Martignana di Po provvedono a combattere questa usanza considerata pericolosa per persone, animali e oggetti.

L’ordinanza, registrata al protocollo nella mattinata di lunedì e firmata da prassi dal sindaco Alessandro Gozzi, raccoglie in particolare l’istanza della Federazione Italiana Sport Cinofili e fa riferimento alla pericolosità di botti e petardi, anche perché molti di questi sono messi abusivamente in commercio senza i previsti controlli di sicurezza con possibili gravi infortuni alle persone. L’ordinanza, molto articolata, prende in esame anche i rischi per animali domestici e fauna selvatica che, a causa del fragore dei botti e della estrema sensibilità uditiva, potrebbe portare gli stessi animali a perdere l’orientamento, col rischio di smarrirsi o, nel caso peggiore, essere investiti con eventuali incidenti stradali. “Il comune è responsabile della protezione degli animali sul proprio territorio” viene precisato nel documento, ricordando inoltre i rischi per i “danni materiali al patrimonio pubblico e privato e anche all’ambiente naturale in caso di incendi boschivi o di danni alla vegetazione in ambito urbano”, senza dimenticare che “le detonazioni producono un aumento di polveri sottili, creando inquinamento atmosferico”.

Per tutti questi motivi elencati, il comune impedisce l’uso e la vendita illegale di petardi, botti e artifici pirotecnici e ordina il divieto assoluto su tutto il territorio comunale dal 28 dicembre al 1° gennaio 2016 compresi di accendere, lanciare e sparare materiali pirotecnici e similari. Come per Gussola e come per tutti gli altri comuni la sanzione amministrativa pecuniaria va da 25 a 500 euro. Va detto che il divieto è già presente nel regolamento di polizia urbana di ciascun comune, ma l’ordinanza viene comunque adottata, trattandosi di fatto di un rinforzo al regolamento stesso.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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