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Cima, il comune di Bozzolo
chiede l'anticipo
della cassa integrazione

L'amministrazione comunale si attiva per gli operai della ditta in crisi.
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BOZZOLO – Contemporaneamente alla convocazione del tavolo provinciale per la definizione dei termini procedurali per la liquidazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, fissato in provincia il 3 febbraio prossimo, é stata confermata la impossibilità di erogare l’anticipo del trattamento economico alla trentina di lavoratori interessati in quanto il protocollo tra gli Enti e le Banche provinciali é limitato alla Cassa Straordinaria. Ragion per cui il sindaco Giuseppe Torchio ha richiesto alla ditta Cima l’elenco dei lavoratori interessati unitamente alla lista delle banche di appoggio ove viene accreditato lo stipendio. Da quattro mesi, ormai, i lavoratori non percepiscono paga ed i servizi sociali del comune registrano una forte pressione per le molte difficoltà emergenti sotto vari profili. Il sindaco ha quindi convocato un incontro con il tesoriere del Comune, Mantovabanca, per anticipare il trattamento di cassa integrazione ai dipendenti, in forza di una precisa clausola presente nel contratto di tesoreria che prevede l’erogazione di risorse a tasso particolarmente di favore per attività economico-sociali, sollecitando gli altri istituti bancari presenti a Bozzolo a f‎are altrettanto. Si presume che le spettanze dei lavoratori superino i centoventi mila  euro‎ e che l’anticipo possa essere contenuto nella metà della somma. ‎Si vedrà, pertanto, mercoledì 3 febbraio quali saranno i termini di definizione della pratica da parte della Direzione dell’Inps di Mantova.
Rosario Pisani

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