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Il teatro comunale
s'infiamma con
'Virgilio Brucia'

Martedì alle ore 21 lo spettacolo con testi ispirati dalle opere di grandi poeti del passato e del presente.
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Nella foto, un momento dello spettacolo

CASALMAGGIORE – Il teatro comunale di Casalmaggiore si prepara ad un grande spettacolo: martedì 2 febbraio alle ore 21 andrà in scena ‘Anagoor – Virgilio Brucia’, con Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Massimiliano Briarava, Moreno Callegari, Marta Kolega, Gloria Lindeman, Monica Tonietto, Emanuela Guizzon, Aglaia Zanetti, Massimo Simonetto, Artemio Tosello e con la partecipazione straordinaria di Marco Cavalcoli, del Coro della Società Musicale “Estudiantina” diretto dal M° Donato Morselli. Regia ed editing di Simone Derai, con musiche di Mauro Martinuz per uno spettacolo i cui testi sono ispirati dalle opere di Publio Virgilio Marone, Hermann Broch, Emmanuel Carrère, Danilo Kiš, Alessandro Barchiesi, Alessandro Fo, Joyce Carol Oates.

Poesia e potere, bellezza e violenza, memoria e consenso. Virgilio Brucia affronta questi temi in una prospettiva inusuale, entrando nel laboratorio dell’intellettuale che canta l’avvento della Roma imperiale. Su Publio Virgilio Marone, difatti, grava il pregiudizio di essere stato il cantore di Ottaviano Augusto, colui che spense ogni residua speranza di ristabilire la repubblica nell’Antica Roma. Un poeta al servizio dell’ideologia imperiale, in cui però si individuano delle incrinature: i due libri dell’Eneide che Virgilio lesse ad Augusto, ove si narra la violenza della distruzione di Ilio e del regno troiano, e il viaggio nell’oltretomba, cesura definitiva con il passato relegato a memoria. Così Virgilio Brucia diventa l’occasione per disvelare il rapporto tra arte e potere, la funzione della cultura e della memoria, la guerra imperiale, la violenza e il rapporto di Virgilio, figlio di contadini mantovani, con la natura, elemento che spesso appare sia nelle opere del poeta latino sia nella creazione di Anagoor. Una identificazione di Virgilio con Enea, cadenzata tanto da musiche corali eseguite dal vivo, quanto da antichissime tradizioni europee ed extraeuropee, che racchiudono la magia di quegli aedi che per primi cantarono l’epopea di Troia e dei troiani, fino al minimalismo contemporaneo di John Tavener.

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