Commenta

Pasetti difende Fava
e rilancia: "Debolezza
cremonese, colpa del PD"

Il consigliere provinciale mantovano replica alle dichiarazioni del presidente cremonese Carlo Vezzini. "Il territorio Oglio Po deve affrancarsi da questa annessione spinta".
fava-pasetti-ev
Nella foto, Fava e Pasetti

SAN MARTINO DALL’ARGINE – In merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Provincia di Cremona, Carlo Vezzini, contro la Regione ed in particolare nei confronti dell’assessore Gianni Fava, interviene il consigliere provinciale nonché segretario Lega Nord della sezione Oglio Po, Cedrik Pasetti: “Lo sfogo di Vezzini appare strumentale e destituito di ogni fondamento fattuale e di logica politica”, attacca l’avvocato di San Martino dall’Argine. “L’assessore Fava ha improntato tutta la sua attività di governo regionale al fine di favorire l’integrazione tra Cremona e Mantova nonché l’autonomia dei territori che li compongono, soprattutto a seguito dello smantellamento delle province ad opera dello stesso partito del presidente della Provincia. Gli interventi dell’assessore viadanese sono stati di particolare chiarezza nel lamentare questa tendenza mantovacentrica, di annessione e non di integrazione, la quale, tuttavia, non è da ascrivere a responsabilità regionale ma bensì a scelte governative di sensibilità più affini a quelle del presidente piuttosto che dell’assessore regionale: Tribunale di Crema, Camera di Commercio, Soprintendenze, Vigili del Fuoco e Prefetture non sono di competenza regionale”. “L’assessore Fava – dichiara Pasetti – non può essere considerato il patrigno che si attacca per qualsiasi scelta governativa ma al quale ci si rivolge per far quadrare i bilanci della Provincia e così scongiurare il default. Invito il Vezzini a cercare, pertanto, gli artefici di questa fuga dei servizi da Cremona all’interno del proprio partito nonché a fare un esame di coscienza su quello che ha rappresentato, da decenni, il centralismo cremonese nei confronti dei territori periferici sino ad oggi considerati figli di un Dio minore”.

“L’istituzione dell’area vasta sovraprovinciale – continua il consigliere provinciale mantovano della Lega Nord – non ha fatto altro che svegliare volontà autonomistiche dei territori come Crema ed il Casalasco; ciò non deve portare ad un nuovo centralismo ma ad una struttura intermedia che possa favorire l’autonomia di territori come, in particolare, il cremasco, il casalasco e l’Oglio Po mantovano. Così è avvenuto con la riforma della sanità con la quale Crema ha voluto sancire la propria autonomia dal capoluogo provinciale. Questo di Vezzini è il lamento farneticante perché la propria figura e quella di chi si intende rappresentare politicamente non hanno più alcun potere; si ricordi come sulla partita GAL Oglio Po abbia sostenuto le volontà politiche personali di un soggetto che precedentemente sulla riforma sanitaria ha manifestato pubblicamente la propria intenzione di guardare verso Mantova piuttosto che Cremona violando quella che è la propria storia politica”.

“Vezzini parla di regie sotterranee ma la propria debolezza politica è da rinvenirsi all’interno del Partito Democratico – attacca Pasetti – ed in particolare per la sudditanza e la debolezza politica del PD cremonese nei confronti del sindaco di Mantova Mattia Palazzi, molto vicino a Dario Franceschini e Matteo Renzi. Ritengo che, stando così le cose, il territorio dell’Oglio Po, posto a cavallo delle due province, debba affrancarsi da questa annessione spinta che non porta a nessuna integrazione ma ad una sudditanza se non ad un neocentrismo mantovano o cremonese che sia. Ritengo – conclude Pasetti – che questo territorio non possa più considerarsi terra di confine ma all’interno della costituenda area vasta Val Padana debba far sentire la propria voce su ogni questione politica ed amministrativa”.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti