Un commento

Museo Platina, il sito web
si rinnova e arrivano
pure le audioguide

Baioni ha rimarcato come il Platina sia uno dei primi piccoli musei a livello lombardo ad avere un sito: fu realizzato nel 1999. Ma il tempo passa anche e soprattutto per la tecnologia.
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Nella foto un momento della presentazione e uno scorcio del sito

PIADENA – Per accompagnare al meglio la crescita del museo, e la sua offerta sempre più articolata, rivolgendosi non solo al tradizionale pubblico delle scuole ma all’esigente richiesta del pubblico adulto. Da qui nasce il nuovo sito del Museo Archeologico Platina, che è stato presentato mercoledì pomeriggio presso l’ufficio del sindaco del Comune di Piadena alla presenza del curatore del museo Marco Baioni, dell’assessore alla Cultura Marica Dall’Asta, e poi per la commissione di gestione del museo la presidentessa Ivana Cavazzini e Laura Pasquali, che ne è componente onoraria nonché rappresentante del gruppo volontari.

Baioni ha rimarcato come il Platina sia uno dei primi piccoli musei a livello lombardo ad avere un sito: fu realizzato nel 1999 con un progetto finanziato dalla Regione. Ma il tempo passa anche e soprattutto per la tecnologia, cosicché era necessario realizzare un nuovo sito ex novo, e così è stato fatto, come si può ammirare cliccando su museopiadena.it oppure su museoplatina.it (sono stati acquisiti entrambi i domini).

«Il sito – ha annunciato Baioni – ha cambiato stile facendo particolare attenzione all’accessibilità, quindi ogni sua parte è esplorabile facilmente, con immagini commentate. E’ un sito che si muove, non statico come il precedente, con una banda che illustra a rotazione gli oggetti più importanti ospitati dal museo. Abbiamo inserito anche la biblioteca del museo, e nella homepage c’è un video che riproduce la vera genesi: il ritrovamento in località Vho dell’anellone in pietra levigata. Sotto si aprono tre grandi sezioni: impara, esplora e visita.

“Impara” è dedicato al rapporto con le scuole, e una tendina mostra i vari tipi di scuola con le diverse offerte. E’ possibile effettuare ricerche specifiche in base agli interessi, per individuare le proposte formative, e c’è la possibilità di prenotare. Si aggiunge poi la didattica extra-scolastica. “Esplora” è dedicata a una visita virtuale, con percorsi tematici e cronologici. Basta effettuare la scelta e inizia la visita di una determinata sezione del museo. “Visita” infine è riservata alle informazioni che riguardano il museo, visto come edificio e come istituzione; è possibile visualizzare la mappa delle sale, la storia, le ricerche archeologiche effettuate, i personaggi legati al museo e via dicendo.

Ma non finisce certo qui. C’è una sezione riservata alla storia del territorio, la fotogallery degli oggetti più importanti, le attività, come il restauro, per non dare l’idea di un’esposizione senza vita ma che invece pulsa. C’è anche un link che conduce al blog sull’allestimento in corso, e non mancano le varie informazioni su come organizzare la visita. Il sito sarà connesso ai principali social, ed è stato realizzato dalla azienda Manlab di Cremona.

L’assessore Dall’Asta si è soffermata sull’offerta scolastica: «Abbiamo accolto le richieste delle scuole locali finalizzate ad accogliere ancor più bambini. Per questo da qui fino a giugno ci saranno tariffe ulteriormente ridotte. Le scuole di Piadena, che prima pagavano solo i laboratori, ora accederanno gratuitamente anche a quelli». Soddisfazione è stata espressa per la grande e costante partecipazione alle attività domenicali.

Un’altra importante novità è stata presentata da Baioni: «Grazie al progetto finanziato nell’ambito dei Distretti dell’Attrattività abbiamo la possibilità di offrire ai visitatori le audioguide, che saranno operative già da domenica. Sono 13, ognuna delle quali utilizzabile in coppia (hanno il doppio ingresso per gli auricolari). Realizzate dalla ditta specializzata Orpheo di Roma, hanno una fibbia a induzione che si collega agli apparecchi acustici. In pratica consentono a chi ha apparecchi del tipo degli amplifon di sfruttarli senza problemi. Si tratta di audioguide semplici, con 51 posizioni, ciascuna delle quali corrisponde alle postazioni numerate, e che consentono di visitare l’intero museo, sia la parte nuova che la vecchia. Verranno distribuite gratuitamente ai visitatori occasionali.

«Uno degli obiettivi – ha rimarcato Ivana Cavazzini – è proprio quello d utilizzare la tecnologia per arrivare agli adulti, che rappresentano la fascia di pubblico da acquisire». Il sito è compatibile con una app che verrà lanciata nel corso del 2016, i cui contenuti si aggiorneranno simultaneamente col sito web.

Vanni Raineri

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Commenti
  • Artur Miller

    Guarda caso proprio in prossimità delle elezioni comunali e con al Sig.ra Cavazzini candidata in bella mostra. Giochetti vecchi ma inefficaci contro i più attenti.