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A Viadana prima seduta
della Commissione antimafia
Gaetti: 'Serve impegno civile'

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Il pubblico presente

Prima convocazione della Commissione antimafia comunale voluta dal Movimento 5 Stelle di Viadana. L’incontro si è svolto giovedi sera in Municipio alla presenza di un discreto pubblico, tra cui i vertici della Compagnia dei Carabinieri di Viadana.

Principale relatore il senatore mantovano Luigi Gaetti che tra l’altro è vicepresidente della Commissione parlamentare istituita proprio sulle infiltrazioni mafiose. Un punto sul quale Gaetti si è soffermato con particolare insistenza ha riguardato l’aspetto etico della questione. “Più che l’antimafia militare c’è bisogno dell’antimafia civile” ha detto. “Purtroppo non c’è quel fervore, quel coinvolgimento che dovrebbe esserci. Anzi,il problema è visto come un fastidio”.

Il senatore si è espresso anche sull’atteggiamento di quei politici che si trincerano dietro la frase ‘io non sapevo, io non conoscevo’. “Se un amministratore non ha avuto la consapevolezza di aver fatto un percorso con personaggi poco puliti allora meglio che si dimetta perché diventa un colluso” ha sottolineato Gaetti che ha poi insistito sulla necessità di evitare l’inerzia e impegnarsi cominciando a sistemare il passato, così come si sta facendo a Reggio Emilia.

Il consiliere Carlo Avigni ha chiesto a questo proposito di “non limitare l’interventi alla città emiliana considerando che anche Mantova era stata investita dal fenomeno”. Tutti i componenti la Commissione hanno concordato poi la necessità di fare pulizia sul passato scorrendo i vari appalti e e  le concessioni senza scopo inquisitorio ma solo per quella volontà di mettere una pietra sopra eventuali irregolarità.

Da Silvio Perteghella l’invito a prestare maggior attenzione ai cosidetti “reati spia” come gli incendi  o la sparatoria di Viadana, “sulla quale si è iniziato ad indagare tre anni dopo”. D’effetto la dichiarazione di un altro consigliere  nel citare il caso di personaggi reinseriti in liste elettorali nonostante un passato dubbio.

Dario Anzola ha manifestato soddisfazione “per il segno importante di impegno collegiale intrapreso al di la dei colori politici ricordando però come sia necessario agire con determinazione davanti ai sospetti per evitare che Viadana subisca ulteriori  danni d’immagine  in assenza di prove concrete”.

A fine serata Alessandro Teveri ha chiesto alla commissione la volontà di costituirsi parte civile. Scelta approvata con incarico ad un legale competente per una spesa di 1500 euro a carico dell’Amministrazione comunale.

Ros Pis

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