Cultura e spettacoli

Notte Bianca a Canneto: la Torre Gonzaghesca del “Castél” conquista cittadini e visitatori

L'evento ha preso il via ufficiale alle ore 18:00 con il ritrovo presso il Municipio. Ad inaugurare le salite verso la sommità dell'edificio è stato un gruppo "speciale" d'eccezione organizzato dal GAL Oglio Po, che ha avuto il privilegio di fare da apripista

In fotogallery alcuni momenti della scalata e l'attestato

È stata una serata indimenticabile quella di venerdì 19 giugno, che ha visto il cuore di Canneto sull’Oglio pulsare di energia, cultura e partecipazione in occasione della Notte Bianca 2026. Tra le numerose attività promosse dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del palinsesto della manifestazione, l’iniziativa “Sopra la Torre” ha registrato un eccezionale successo di pubblico, trasformandosi in uno dei momenti simbolo dell’intero evento.

L’apertura straordinaria e la gestione della maestosa Torre Gonzaghesca — lo storico baluardo che ancora oggi delimita e caratterizza l’antico quartiere cittadino denominato “el castél” — sono state curate con impeccabile professionalità dall’Associazione Ecologica Museo Oglio Chiese (AEMOC).

L’evento ha preso il via ufficiale alle ore 18:00 con il ritrovo presso il Municipio. Ad inaugurare le salite verso la sommità dell’edificio è stato un gruppo “speciale” d’eccezione organizzato dal GAL Oglio Po, che ha avuto il privilegio di fare da apripista verso la cella campanaria. Ad accompagnare questo e i successivi numerosi turni di visitatori sono stati Nicolò e Gabriele, le instancabili guide di AEMOC. Sfidando il caldo torrido della  serata estiva, le due guide hanno percorso innumerevoli volte le storiche scalinate del torrione, garantendo la massima sicurezza e arricchendo l’esperienza con preziosi racconti storici.

“Raggiungere la cella campanaria ha ripagato ogni sforzo”, hanno commentato entusiasti i partecipanti. Dalla cima del torrione si è potuta infatti ammirare una vista mozzafiato al tramonto, un panorama unico esteso sull’intero territorio dei dodici comuni che compongono l’Ecomuseo delle Valli Oglio e Chiese, offrendo uno spettacolo visivo che ha unito idealmente l’intera comunità.

Un’attenzione particolare è stata riservata ai visitatori più giovani per stimolarne l’interesse verso il patrimonio storico locale. L’associazione ha infatti istituito il titolo ufficiale di “Giovane Scalatore del Castel”. Al ritorno dalla discesa, tutti i bambini hanno ricevuto un bellissimo attestato personalizzato con nome e cognome a ricordo della coraggiosa impresa. Un gesto simbolico che incarna quel necessario patto tra generazioni, un ponte ideale gettato verso il futuro per non disperdere il patrimonio identitario del territorio, custodendolo proprio secondo lo spirito originario dei padri fondatori dell’Ecomuseo e di AEMOC.

Il grande afflusso di pubblico, ampiamente previsto ma straordinario nelle proporzioni, è stato magistralmente coordinato e gestito dal team di segreteria e accoglienza di AEMOC, composto dalle socie Oriana, Tiziana e Cristina, che hanno saputo governare i flussi dei visitatori, grandi e piccini, con efficienza e il consueto spirito ospitalità. L’intero servizio di accoglienza, segreteria e accompagnamento guidato è stato svolto a titolo totalmente gratuito, senza richiedere alcun compenso o rimborso, a conferma del profondo spirito di volontariato e dell’impegno disinteressato che da sempre anima i soci di AEMOC nella tutela e promozione del patrimonio locale.

L’iniziativa, inserita nel circuito del “Giro Borghi — Gusto e tradizioni nei borghi tra i due fiumi”, ha beneficiato del prezioso contributo di Regione Lombardia, inLombardia e del brand territoriale Oglio Po, confermando quanto la sinergia tra istituzioni, enti di sviluppo locale e associazionismo sia la chiave vincente per la valorizzazione turistica, culturale e sociale del nostro splendido territorio.

 

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