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Padana Soccorso, della nuova
sede si discuterà al Tar: ricorso
dei residenti di via Pascoli

La scelta di acquistare un immobile a pochi metri dalla statale Asolana, ma senza la possibilità di avere accesso diretto alla stessa, aveva suscitato polemiche da parte dei residenti. Ora tale contrarietà sfocia in un ricorso formale.
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Nella foto la nuova sede a inizio lavori

CASALMAGGIORE – Fra un po’ potremmo anche pensare di ribattezzarla via dei ricorsi: sì, perché in via Pascoli già hanno sfidato, peraltro vincendo in primo grado prima di un accordo tra le parti più utile e meno doloroso, il comune di Casalmaggiore un paio di anni fa per la questione del teatro del Parco di via Corsica, costruito troppo vicino alle abitazioni e dunque irregolare.

La questione stavolta è molto più recente e ha raccolto le firme di quattro residenti di via Pascoli, seguiti dall’avvocato Maria Delmiglio e dallo studio Storti di Casalmaggiore. Il riferimento è alla costruzione, da parte di Padana Soccorso di una nuova sede proprio al termine di via Pascoli, dove prima si trovava un negozio di telefonia. La notizia è divenuta di dominio pubblico nel momento in cui il comune di Casalmaggiore ha affidato la propria difesa davanti al Tar di Brescia, organo competente per cause di tipo amministrativo, all’avvocato Mauro Ballerini, rendendo nota la scelta sull’albo pretorio on line nella giornata di martedì.

La scelta di Padana Soccorso di acquistare un immobile a pochi metri dalla statale Asolana, ma senza la possibilità di avere accesso diretto alla stessa a causa della presenza di colonnelli divisori, aveva subito suscitato polemiche da parte dei residenti. Ora tale contrarietà sfocia in un ricorso formale, dopo che alcuni colloqui informali con il comune per cercare di dirimere la questione al di fuori dell’ambito legale non hanno evidentemente portato al risultato sperato.

Il punto focale del ricorso riguarda la destinazione d’uso dell’immobile: prima commerciale, tanto che al suo interno si trovava come detto un negozio di telefonia, ora invece zona con attrezzature di interesse collettivo e che, come tale, richiede differenti caratteristiche. Ricordiamo che via Pascoli è da sempre zona residenziale, oltre che ambito urbano consolidato mentre in genere le cosiddette “zone di interesse collettivo” dovrebbero trovare spazio in altri luoghi della città. Da qui il ricorso, che però contiene in nuce un’apertura verso il comune. Il documento infatti non presenta istanza di sospensione dei lavori, che dunque stanno proseguendo, perché si vuole in questo modo lanciare un segnale: i residenti di via Pascoli cioè non vogliono assolutamente sfrattare Padana Soccorso, della cui utile e benemerita opera sono anzi più che convinti, ma chiedono al comune di farsi carico di adottare una variante urbanistica che possa mitigare l’impatto del passaggio di ambulanze con lampeggianti e sirene anche in piena notte. Un’idea? Una sbarra che consenta alle ambulanze di immettersi direttamente sulla ex Asolana, oppure un piccolo raccordo sulla futura (e vicina) rotonda del Penny Market, per la quale esiste già un progetto di massima.

redazione@oglioponews.it

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