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"L'istituzione inventata":
Cremona presenta il libro
di Franco Rotelli

Lo psichiatra casalese protagonista di un incontro promosso da Arci Cremona, Didiapsi e Come Together.
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Rotelli alla presentazione del libro in auditorium a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE/CREMONA – Venerdì 26 febbraio alle ore 17 il libro “L’istituzione inventata” del casalese Franco Rotelli approderà in comune a Cremona. Il volume verrà presentato dall’autore nella Sala dei Quadri di palazzo municipale, alla presenza del sindaco Gianluca Galimberti, dell’assessore al Welfare di Comunità Mauro Platé, dell’assessore alla Vivibilità sociale, Associazioni e Terzo settore Rosita Viola. Con Rotelli, vi saranno lo scrittore e giornalista Piero Del Giudice e lo psichiatra Franco Spinogatti. In libreria da alcune settimane, “L’Istituzione Inventata. Almanacco. Trieste 1971-2010” racconta della radicale riforma dei luoghi della psichiatria a Trieste; dell’influenza nazionale e continentale del movimento basagliano; delle incursioni internazionali di abbattimento e riforma (dal Brasile, a Cuba, a Leros) della équipe triestina; della lotta generale contro le teorie e le pratiche dello ‘scarto’ e della ‘contenzione’. Il volume, attraverso una ricca antologia di testi e di immagini, spiega la vicenda umana e scientifica di un ‘gruppo’, l’esperienza collettiva, per cui – pezzo dopo pezzo, atto dopo atto – vengono soppressi i luoghi classici, gli spazi chiusi della follia e si snoda e libera il lento riscatto dei protagonisti del disagio psichico, della anomalia e della marginalità. Il libro si ferma sulla istituzionalizzazione in legge (la legge n. 180/1978) dei movimenti riformisti e delle correnti dell’antipsichiatria, ma l’autore ammonisce come – consegnato alla memoria e alla Storia il manicomio, almeno in Italia – “siamo solo all’inizio”. Aperto il varco e riconsegnato alla società il ‘folle’ la battaglia continua incessante e si misura oggi con le spinte regressive che si recitano nella cosidetta ‘crisi’ e con le nuove teorie dello ‘scarto’ e le conseguenti pratiche repressive. La conversione dei manicomi giudiziari in dimensioni diverse e contenuti analoghi, lo dimostra proprio in questi giorni.

Franco Rotelli, nato a Casalmaggiore nel 1942, per parte di madre e di padre originario di Cremona, diventa nel 1973 “il più giovane primario in psichiatria” d’Italia. Lavora prima a Castiglione delle Stiviere e a Colorno, poi con Franco Basaglia nel manicomio di Trieste dal 1971, succedendo a Basaglia nel 1980 (anno della sua morte) come coordinatore dei servizi di salute mentale della città, poi direttore dell’Asl triestina, oggi presiede la Commissione Sanità della regione Friuli Venezia Giulia.

L’incontro di venerdì 26 a Cremona è promosso da Arci Cremona, Didiapsi e Come Together, con il Patrocinio e la Collaborazione del Comune di Cremona.

 

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