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Dagli anni '70 ad oggi:
tavolata di atleti
a Pomponesco

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La conviviale di Pomponesco

POMPONESCO – Simpatica conviviale venerdì sera a Pomponesco tra nuovi e vecchi appassionati di karate. Uno sport che sembrerebbe non godere di tanta popolarità ma che nella palestra di Viadana era riuscito negli anni ’70 a coinvolgere più di cento atleti. Risale appunto al 1973 la creazione di un ambiente destinato a diventare mitico sia per la disciplina che vi regnava sia per i titoli nazionali che molti dei praticanti  riuscirono a conquistare. L’idea di portare il karate a Viadana era stata dei fratelli Alessandro e Pierluigi Pajello. Il primo, che è pure presidente del Centro sportivo educativo nazionale a livello lombardo oltre che componente del Consiglio regionale del Coni, tutt’ora dirige una palestra a Mantova mentre il fratello esercita a Bologna. Entrambi oltre la soglia degli 80 anni rivelano una forma e una presenza invidiabili forse proprio per merito della disciplina sportiva praticata sin da bambini. Attorno alle loro figure si sono stretti tutti coloro che del karate hanno fatto uno stile di vita come ad esempio il mitico Aurelio Soncini il novantenne di Viadana che ancora oggi pratica lo sport meglio di un ragazzino. Continuando a manifestare la classe e la generosità riconosciutele e che ha dimostrato anche durante la cena omaggiando tutti di un simpatico ricordo. Tra un sorbir di passatelli ed una porchetta, si sono incrociati i ricordi e le nostalgiche vicissitudini di un gruppo che ha mantenuto grande affiatamento e cordialità. Per citarne alcuni Alberto Lodi Rizzini, Amedeo Cavalaca, Elvis Siliprandi, Andrea Flisi, Alberto Ziliani, Lanfredo Martelli oltre ad altri venuti da fuori provincia come l’imprenditore Cabrini di Lentigione. La presenza del sindaco di Pomponesco Pino Baruffaldi ha conferito alla conviviale ancor maggior prestigio e partecipazione.

Rosario Pisani

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