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Scognamiglio: "Bozzolo
deve uscire
dall'Unione Foedus"

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Scognamiglio in consiglio comunale

BOZZOLO – Ci sono comportamenti e decisioni in politica che spesso l’opinione pubblica fatica a comprendere. Come ad esempio l’insistente richiesta da parte delle minoranze di Bozzolo di uscire dall’Unione Foedus. In contrapposizione a quanto sta avvenendo in altre parti del territorio dove i Comuni chiedono di fondersi soprattutto per un risparmio economico. La spiegazione è fornita dall’ex vicesindaco Nicola Scognamiglio passato in minoranza in tanti momenti di contrasto verso il sindaco Giuseppe Torchio. “Qui di risparmi non se ne vedono. Anzi Bozzolo sta spendendo di più”: rimarca Scognamiglio ricordando che per la manutenzione del verde è previsto un costo di 31 mila euro, dieci volte di più rispetto al passato. Nessun problema per Scognamiglio il fatto che molti servizi telematici, impianti tecnologici ufficio acquisti unificato sia già in affidamento all’Unione Foedus guidata dal sindaco di Spineda Davide Caleffi. “Qui si tratta di restituire professionalità al nostro paese”: continua Scognamiglio a nome di tutti gli altri consilieri di minoranza Giacomo Resta, Lodovico Fornasari, Marzio Bologni, Sergio Nardi e Pier Luigi Marcante (quest’ultimo con qualche distinguo) sottolineando che “Bozzolo deve ritornare ad occupare il ruolo di leader che le compete”. “E’ mai possibile che il centro decisionale sia collocato in una piccola località come Casteldidone?”: rimarca con passione e calore Scognamiglio. “Noi stiamo spendendo di più di quando eravamo da soli e se proprio si cerca l’unione facciamola in modo che il paese non smarrisca il ruolo e l’indipendenza che ha sempre avuto. Abbiamo svenduto i Vigili, non c’è coerenza con la posizione nei confronti del problema profughi. E’ ora che qualcuno dimostri di avere gli attributi giusti e restituisca a Bozzolo la dignità e l’autonomia che merita”: conclude l’ex vicesindaco lasciando presagire anche la possibilità di un’aggregazione con Rivarolo Mantovano, San Martino dall’Argine e Marcaria con tanto di nome già pronto nel progetto condiviso da tutta la minoranza. Quali le conseguenze di questa nuova tempesta che si sta scatenando sulla martoriata amministrazione bozzolese? Basterà attendere mercoledì con la nuova convocazione del Consiglio Comunale per conoscerne gli esiti.

Rosario Pisani

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